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Il Saint Louis non si è mai fermato…

Saint Louis Management

Ispirato da un illuminato pensiero di Albert Einstein, il Saint Louis in poco meno di 24 ore ha trasferito la sua intensa attività didattica interamente on-line già da venerdì 6 marzo, nettamente in anticipo rispetto a qualsiasi altro Istituto, con un solo giorno di break, nel rispetto delle disposizioni governative in materia di contenimento e prevenzione del contagio da Covid-19. In breve tempo, l’Istituzione di Alta Formazione Artistica Musicale fondata nel 1976, ha organizzato per i 1.600 allievi oltre 260 lezioni al giorno in videoconferenza per un totale di 1.600 classi a settimana, con i suoi 120 docenti sia nei corsi pre-accademici che accademici di I e II livello, un imponente sforzo organizzativo realizzato in tempi record, ripagato dalla soddisfazione di non aver interrotto lo studio della musica, che, come ben sanno tutti i musicisti, richiede esercizio e dedizione costanti. Una grande sfida vinta dal Direttore del Saint Louis, Stefano Mastruzzi. “Grazie all’utilizzo di software dedicati, cuffie, microfoni, lavagne virtuali, software di produzione musicale e alla grande competenza di tutto il corpo docente, è stato reso possibile lo svolgimento di lezioni che per loro natura richiedono standard audio e video di alta qualità e una notevole interattività in un continuo e proficuo scambio tra allievi e docenti. Si stanno svolgendo on-line non solo le lezioni individuali di canto e di tutti gli strumenti (basso batteria, contrabbasso, chitarra, pianoforte, sassofono, tromba, trombone, violino), ma anche tutte le classi collettive composte da una decina di studenti, in ambiti come armonia, ear training, composizione, improvvisazione, musica elettronica, song-writing, produzione musicale, storia del Jazz e della Popular music, Arrangiamento e orchestrazione e per i corsi di Musica elettronica e Tecnico del suono le classi di Recording and Mixing, Elettroacustica, Musica per immagini, Campionamento, Sintesi sonora, Sound design che richiedono tutte un ascolto attento, interattivo e partecipe. Gli allievi hanno potuto così seguire le lezioni dalle loro abitazioni, negli stessi orari previsti nel calendario ordinario, permettendo anche a molti fuori sede di tornare dalle loro famiglie prima che entrassero in vigore i successivi provvedimenti restrittivi”.In ottemperanza al decreto ministeriale, il Saint Louis ha invece rinviato tutti gli eventi, le master class e i concerti previsti nel mese di marzo, così come le discussioni delle tesi di laurea. “A differenza di altre Università che hanno scelto di svolgere sessioni di laurea in videoconferenza, abbiamo preferito rimandarle a quando l’emergenza sarà finita e sarà possibile discutere le proprie tesi di fine percorso in sede, davanti alla commissione di docenti. La discussione della tesi è un momento apicale nella vita di uno studente, l’istante in cui vede concludersi il suo lungo percorso di studi ed è giusto che condivida questo importante traguardo circondato da parenti e amici, cosa impossibile in questo momento”.

Sono 200 gli studenti internazionali che frequentano il Saint Louis, approfittando delle numerose classi che si svolgono in lingua inglese. “Tutto è iniziato proprio grazie a loro. Sono i primi che ci hanno chiesto di poter seguire le lezioni on-line al fine di poter tornare nel loro Paese prima che il contagio si diffondesse troppo. A loro va il mio pensiero con l’augurio di poterli di nuovo ospitare nelle nostre sedi non appena sarà possibile”.

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