Mibac 280x120banner fiere 345x120

NON SOLO RECITAZIONE: RINASCE IN ABRUZZO LA COMMEDIA DELL’ARTE

06 Franco Mannella

OLIO, VINO E PASTA

PER BATTERE LA CRISI:

AROTRON LIBERO TEATRO

IN LIBERO MONDO

Photo Gallery © Francesca Bastoni 

 

di Francesca Bastoni

La crisi italiana degli ultimi anni ha modificato le regole del gioco; mandato all'aria previsioni elaborate dagli esperti e svelato, per il puro piacere del paradosso, la vitalità e la concretezza di mestieri tradizionalmente valutati come precari. È il caso di Arotron: l'accademia di formazione teatrale, fondata a Pianella dalla celebre coppia di interpreti e doppiatori Franco Mannella e Chiara Colizzi.

La struttura che riunisce, un corpo docente di talento e infinite risorse didattiche, ha saputo creare nell'arco di pochi anni un'ampia struttura di interazioni, non solo nell'ambito dello spettacolo, ma anche con la rete di agricoltori e produttori delle province circostanti. Ne parliamo con Franco Mannella direttore artistico e responsabile delle produzioni teatrali Arotron.

Franco Mannella, Arotron è una scuola o un centro di produzioni teatrali?

Perché non entrambe le cose? Arotron è nata come Accademia legata allo spettacolo e pian piano sta acquisendo una sua identità di scuola di arti e mestieri: collegata al territorio e alle sue risorse. La sua disposizione è flessibile e destinata a crescere. Non ho mai pensato né voluto la classica scuola di teatro impermeabile a tutto e occupata esclusivamente a formare i ragazzi nel ciclo di un biennio triennio e poi via e avanti un altro gruppo... Arotron, invece, oltre che una scuola formativa è anche un polo creativo che riunisce professionisti e giovani alla ricerca della propria strada.

Il territorio quindi, per lei, ha un valore intrinseco?

Più che altro ha una serie di caratteristiche da tenere in considerazione e valorizzare. Si tratta di risorse agricole, aziende che si sono insediate o che sono nate sul territorio anni prima e ora stanno cercando di rinnovarsi. E' quello che insegno ai miei ragazzi e che io stesso metto in pratica: entrare in relazione con l'ambiente in cui ci si trova. Questo riguarda anche l'organizzazione di spettacoli collegati al contesto naturale. In alcune occasioni abbiamo realizzato degli spettacoli nell'ambito dell'Anfiteatro sfruttando lo spazio, il tempo e gli elementi atmosferici a nostro vantaggio. Uno scenario naturale spesso è più efficace di qualsiasi elemento creato artificialmente.

Quali sono i tesori nascosti di Pianella?

Fondamentalmente le persone! Pianella è una località antica ma allo stesso tempo anche animata da un gruppo di professionisti pratici e dotati di mentalità aperta:a partire dal sindaco, sino ai ristoratori e albergatori. Grazie al loro aiuto e a quello degli abitanti, abbiamo potuto creare la prima edizione di Convivium Artis (Arte teatrale e tanta convivialità).Per questo autunno, oltre alle attività didattiche abbiamo in programma un gemellaggio gastronomico-teatrale con “L'Officina del talento”. Definirla ristorante è decisamente riduttivo e non lascia trasparire la quantità di interessi che so.

Come la definirebbe, più propriamente?

E' difficile, perché sfugge ad ogni stretta definizione... È una locanda, ma è anche un circolo di promozione sociale ed enogastronomico. Luogo di workshop dedicato all'artigianato e alla cultura locale. Insomma, esattamente come Arotron è una miniera d'interessi. per questo vado così d'accordo con Serena D'Incecco, una creativa in grado di coniugare perfettamente praticità e fantasia. Grazie alla sua ospitalità, in occasione del Convivium, il Reading dedicato a Ovidio è stato un successo.

Non teme che lo spazio designato rischi di soffocare la crescita della struttura relegandone le attività a fenomeno di provincia?

Esiste sempre un filo rosso che collega le sorti dell'Accademia ai centri più ampi come Roma. I nostri insegnanti vengono in gran parte dalla capitale, Chiara ed io facciamo la spola fra Roma e Pianella e comunque i nostri obiettivi puntano anche all'ampliamento del raggio d'azione oltre la provincia.

Come è nata la scuola e che significato si cela dietro alla parola Arotron?

Quando ho compiuto i primi passi nella nascita dell'Accademia, si è imposta la scelta di racchiudere in un nome unico e totalizzante il senso di ciò che avrei realizzato e sviluppato in futuro. Mi sono fermato a pensare guardando il cielo e i campi.E' stata una illuminazione, improvvisamente nella mia mente è emersa la parola aratro. L'aratro è uno strumento particolare che si usa per girare e preparare i campi per le nuove colture. Solleva e gira le zolle di terra e mi è sembrato emblematico del lavoro che veniva svolto in teatro e con i ragazzi. Da qui a percorrere le tracce della parola nel corso dei secoli è quasi venuto da sé. Arotron era la parola giusta: L'unica in grado di fondere insieme tradizione e futuro.

Parlando di Arotron quali sono i suoi limiti, per ora?

Siamo nati come una piccola scuola nel piano superiore dell'ex asilo Sabucchi ed ora abbiamo ideato e portato avanti diversi progetti teatrali e didattici;Il corpo docente si è ampliato e a loro si è aggiunta la collaborazione dei diplomati sempre coinvolti nelle attività e nelle produzioni targate Arotron. Fuori dal paese abbiamo cominciato a creare una struttura più vasta e articolata in grado di ospitare spettacoli e manifestazioni di più ampio respiro. Ci vorrà ancora un po' di tempo ma noi continuiamo a lavorare e raccogliamo fondi per poter accelerare i tempi di costruzione e consolidamento.

Nell'attività di fundraising, in cambio delle sovvenzioni,viene offerto un oggetto come pegno di gratitudine. Nel caso dell'Accademia quale dono viene offerto e che stile avete adottato?

Il cambio delle sovvenzioni e delle donazioni offriamo, come pegno della nostra gratitudine, alimenti naturali e materie prime: l'olio extra vergine di oliva, pasta artigianale , oppure magliette e gadget che riproducono il logo di Arotron. È uno stile concreto e simpatico per dire grazie. Il nostro personale modo di confermare il contatto con quanti hanno deciso di seguirci con affetto e benevolenza. Chiunque sia interessato a conoscere le attività didattiche dell'Accademia o le iniziative in programma non ha altro che da collegarsi all'indirizzo: www.arotron.it e selezionare dal menù le voci corrispondenti

Qualche evento in particolare da menzionare?

C'è solo l'imbarazzo della scelta. Fra Il 21 e il 22 ottobre avranno luogo le audizioni destinate alle new entry dell'Accademia,Il termine delle iscrizioni è fissato per il 15 ottobre. Periodicamente organizziamo anche degli open day per approfondire la conoscenza e capire le potenzialità di ogni aspirante attore. Insomma, le occasioni d'interesse, in Arotron non mancano mai.

Tutti insieme d'amore e d'accordo come in una grande famiglia?

Forse sì... Ma anche come una bottega d'arte. Noi tutti: fra allievi e insegnanti spendiamo tempo ed energie affinché i progetti vadano a buon fine. E' nell'interesse di tutti. Il successo porta lavoro che a sua volta ne porta altro e così via, fino al consolidamento di quello che definisco un circolo virtuoso.

Un meccanismo che porta benefici a tutti?

Senz'altro! È di grande aiuto ai nostri allievi che alla fine del corso sono già inseriti nel mondo professionale. Ai nostri diplomati che proseguono il loro percorso con Arotron in veste di professionisti. Creiamo e manteniamo i contatti con tutti coloro che sono interessati.

In cosa Arotron fa la differenza rispetto alle altre scuole.

Il punto debole di ogni accademia cosiddetta “tradizionale” è quella di istruire teoricamente e unilateralmente i propri allievi: il lavoro degli insegnanti finisce col termine del ciclo di studi. Alla fine del biennio o triennio gli stessi ragazzi si troveranno, da soli, a dover affrontare le prime esperienze nel mondo del lavoro. .Nel caso di Arotron, invece, fin dai primo anno gli studenti sono incoraggiati e aiutati a crearsi il proprio tirocinio professionale. Alla fine del corso avranno già maturato esperienze nel curriculum e saranno più consapevoli del proprio valore come artisti e persone.

Come e con quali tempi si svolge il lavoro?

L'ideazione e la creazione di eventi e spettacoli; in altri caso è ricercare e adattare i testi da mettere in scena. La promozione; l'organizzazione; la pulizia e l'allestimento dello spazio scenico...sono tutti lavori fondamentalmente pratici. Non esistono prime donne o grandi ruoli, esiste il lavoro e basta. Ognuno collabora offrendo una parte di sé.

Una produzione particolarmente significativa?

Lo sono state tutte, ma posso citare l'ultima creazione a cui ci siamo dedicati tutti fra insegnanti e allievi. Per il Musical - Reading “Olea et labora” i ragazzi si sono attivati nella ricerca di testi sulla simbologia e la storia dell'ulivo. E' una pianta antica quindi una marea.di testi mitologici sulle antiche civiltà dei popoli mediterranei, sulla Grecia, sino ad arrivare ai nostri giorni passando per l'opera di D'Annunzio, Pascoli, Garcia Lorca.e tanti altri ancora. Anche le musiche hanno preso molto tempo: scegliere , ballate tradizionali o canzoni contemporanee e adattarle. Per quanto riguarda la promozione dell'evento: ci siamo collegati alle risorse di Pianella e abbiamo creato un parallelo con la produzione di olio e prodotti della nostro terra. In questo modo abbiamo incluso anche la degustazione: Quindi, un modo di vivere lo spettacolo a tutto tondo: si ascolta, si vede e si assaggia l'olio, sollecitando i cinque sensi e offrendo, al pubblico, un evento unico e memorabile.

Per quello che riguarda i corsi come si svolge l'attività in Accademia? Esiste un metodo a cui i docenti fanno riferimento

Metodo? Non crediamo molto nei metodi in Arotron. Diciamo che, in linea con la formazione dell'attore e in accordo con il corpo docente, abbiamo valorizzato le materie fondamentali e approfondito le specializzazioni del mestiere dell'attore quali doppiaggio, tecnica di recitazione e mimica cinematografica. Credo nei principi e nella valorizzazione intelligente della tradizione. I nostri insegnamenti sono il prodotto dell'esperienza maturata nel corso degli anni. Offriamo indicazioni e consigli validi, il resto del lavoro coinvolge il percorso di crescita compiuto dall'allievo.

Le materie che considera più interessanti o fondamentali?

Non esiste un primato, di una rispetto al resto. Ogni disciplina è connessa alle altre e insieme portano ad uno sviluppo armonioso di doti fisiche e conoscitive. Ad esempio: Il corso di consapevolezza corporea, recitazione, improvvisazione e mimica sono correlati fra loro e aiutano l'attore a sviluppare una perfetta conoscenza del proprio corpo e degli strumenti a disposizione.

Fra le varie materie è incluso anche il doppiaggio o“Lingua madre” Che cosa caratterizza il corso rispetto alle altre scuole?

I nostri studenti affrontano il corso come una parte del tutto e solo al terzo anno: vale a dire al raggiungimento di un adeguato grado di maturazione del loro percorso di studi. Chiara Colizzi è senz'altro la presenza perfetta per far capire agli allievi che Il doppiaggio è recitazione è alla fine,tutto, parte dal teatro. A mio parere, prima di recitare Shakespeare davanti a un leggio, bisognerebbe provarlo e viverlo in scena. Solo così, si potrà trasmettere e restituire intatto il “corpo delle parole”.

Cosa si intende con l'espressione “il corpo delle parole”?

Il corpo delle parole è la sostanza: essenza stessa del verbo. il testo teatrale esiste, come uno spartito musicale, in una forma incompiuta e solo la sua concretizzazione in scena potrà restituirgli quella dimensione materica che lo completerà rendendolo vivo.

Convivium artis

Locandina convivium artisAttraverso il racconto di Chiara Colizzi - interprete di talento e voce ufficiale di Uma Thurman e Kate Winslett- la cronaca divertita ed entusiasta dei tre giorni che hanno cambiato il volto di Pianella “Convivium, quanto costa una poesia: Teatro e Arte al servizio del pubblico”.

Convivium artis si è svolta nei primi giorni di agosto: Da venerdì 4 a domenica 6. Un weekeend di eventi ,workshop ed esibizioni che hanno riempito e animato vicoli e piazze della tranquilla cittadina di Pianella.

Quale è stata la molla che ha portato all'ideazione e organizzazione della manifestazione?

CC  Abbiamo vissuto per un certo periodo raccolti nel bozzolo della nostra scuola. La sicurezza e i ritmi delle giornate dedicate al lavoro e allo studio è stata infranta dall'esigenza di farsi conoscere ma sopratutto di conoscere meglio gli abitanti di Pianella. Proporre la nostra attività, offrire noi stessi e la nostra arte, quale. merce di scambio per un baratto, quella era la vera rivoluzione!

Cosa vi aspettavate e quale è stata la vera sorpresa?

CC Eravamo preparati ad accogliere un certo livello di gradimento, soprattutto presso la fascia di cittadini di mezz'età, signore e signori abituati a seguire gli eventi teatrali. Ma la sorpresa è stata la scoperta di un pubblico di giovanissimi alla ricerca di nuovi stimoli. Li abbiamo “agganciati” informalmente nel corso della prima serata all'Anfiteatro ed è stato piacevolissimo rivederli le due serate dopo in compagnia di altri coetanei.

A quale testi vi siete ispirati per catturare il loro interesse?

CC Grazie a Franco e agli allievi della scuola abbiamo creato un repertorio adatto alle loro esigenze, variando e guidandoli, una sera dopo l'altra, verso testi più impegnativi. È stata grande la mia sorpresa nel riscontrare il loro interesse e la loro curiosità. La terza sera i più audaci hanno persino deciso di prendere parte ad una piccola riduzione di un testo e forse qualcuno di loro ha scoperto la propria strada E' stato un momento magico per tutti noi teatranti. Il successo di una manifestazione si misura anche dalla poetica di queste situazioni.

Soddisfazione morale o resa economica?

CC A dirlo sembra quasi un'esagerazione ma abbiamo ottenuto entrambe le cose: sia il ritorno economico che la partecipazione. Il lavoro di cooperazione con i cittadini ci ha permesso di stringere nuove conoscenze per future collaborazioni. Lo scambio di cibo e servizi è stato un successo e l'affluenza di pubblico è stata grande.

Come si è svolta la manifestazione?

CC Per tre giorni ogni angolo di Pianella, dalle 11 di mattina fino a tarda sera ha risuonato di parole, musica luci e canti. È iniziato la mattina di venerdì con l'apertura ufficiale della manifestazione e degustazione di prodotti tipici. Da qui è partita una serie di appuntamenti dislocati nei vari punti del paese .Dai workshop organizzati nella sede della scuola ai concerti nell'antica piazza Garibaldi. In occasione dell'ultima serata è stata offerto un doppio programma stimolante: il Reading dedicato alla figura di “Celestino V” e l'anteprima della produzione “Olea et labora” offerta dalle giovani leve della nostra accademia.

È prevista una seconda edizione del Convivium Artis?

CC Ci stiamo già mobilitando per organizzare una seconda edizione della manifestazione. Talenti, materiali e presenze non mancheranno! Sarà un grande piacere per tutti noi ritrovare amici e amiche in piazza pronti a barattare una poesia e un monologo per una specialità casalinga.

In chiusura domandiamo a Chiara Colizzi di presentarci, in una breve carrellata, le principali materie e docenti attivi in Arotron

CC Cominciamo con gli insegnamenti principali: la “verità sull'attore” a cura Franco Mannella, offre alle matricole i primi rudimenti della tecnica dell'attore. Il corso di “consapevolezza corporea”di Massimiliano Fusellaporta al risveglio del corpo e alla conquista fisica del palcoscenico. Ed è collegato ad altre materie come “danza contemporanea e improvvisazione” di Miriam di Nardo; “commedia umana” di Andrea Pangallo e Mimesica di Domenico Galasso. Con gli insegnamenti “Forma ed energia creativa della parola”, di Alba Bucciarelli e “tecnica vocale” di Angela Crocetti portiamo i nostri allievi a conoscere e consolidare le proprie doti vocali, un vero patrimonio per ogni attore!  

La proposta didattica include altro, immagino…

CC Certamente! Fra le materie importanti non poteva mancare “Storia del teatro” a cura di Maria Adele D'Amaro, il corso ha come obbiettivo la contestualizzazione storica dei testi drammaturgici e l'acquisizione di strumenti critici. Fondamentali per poter operare, in futuro, scelte consapevoli. Un altro elemento che ci distingue è il corso di “Scenografia e arti plastiche,” applicato alla formazione dell'attore. È gestito da Gianni Colangelo e verte sulla realizzazione di “elementi teatrali: praticabili, oggetti di scena e costumi. Creazioni ideate e portate a conclusione nel percorso di studi. Nel corso del terzo anno si entra nel vivo del mestiere: oltre al mio corso di doppiaggioLingua madre”, - guida e pratica alla conoscenza, professionale,del mondo del doppiaggio-ci occupiamo anche di formazione in ambito cinematografico. Il “laboratorio di recitazione cinematografica” a cura di Emiliano Jesus Coltorti: il percorso di sperimentazione che guiderà gli allievi attraverso le due tipologie di recitazione (teatrale – cinematografica) affinandone conoscenza e padronanza. Infine chiudiamo con la materia: “Lo sguardo della macchina e la recitazione cinematografica”, docente Daniele Campea. Il corso ha come obbiettivo l'approfondimento e la padronanza delle capacità attoriali: una modalità di studio concreta e basata sull'analisi dei grandi film e attori che hanno segnato la storia del cinema.

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Teatro