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BRESCIA-BRENNO. AL TEATRO GIARDINO "SALVIMAIO"

SALVIMAIO

BRESCIA - BRENNO

TEATRO GIARDINO

VIALE 28 APRILE

SALVIMIO

giovedi 16 aprile 2019 h. 2030

A5 FRONTE SALVIMAIO

Dopo il grande successo di RENZUSCONI, arriva per la prima volta con un’unica data in Brescia e provincia, SALVIMAIO, il nuovo spettacolo di e con Andrea Scanzi. Cos’è questa “Terza Repubblica” di cui tanto si parla dopo il 4 marzo?   Esiste o è solo propaganda?

Di Maio e Salvini sono destinati a stare insieme? Che fine ha fatto la sinistra?

Sono alcune delle domande che Andrea Scanzi, col consueto stile ironico e corrosivo, si pone in questo nuovoSalvimaio, la cui tesi è chiara: il populismo che caratterizza la (reale?) Terza Repubblica è una sorta di reazione al fastidio, al dolore, alla disillusione provocati dai professionisti della politica.

Dal gattopardismo 2.0 di Renzusconi al cambiamento (autentico?) di Salvimaio, lo scenario politico italiano è del tutto inedito. Le due parti sembrano per ora tollerarsi serenamente, di fronte a un’opposizione che non si oppone, un’informazione spesso rancorosa, e gli intellettuali che con Renzi stavano zitti e ora giocano ai ribelli.  Con l’ausilio di musiche e video, Scanzi racconta tutto questo con ironia e partecipazione, senza smettere mai di inseguire uno scatto in avanti.  Il libro omonimo SALVAMAIO (della collana di libri Paper First) sarà disponibile per gli spettatori in ogni data del tour. A fine spettacolo l’autore effettuerà il firmacopie.  Dall'inciucio al populismo  Terza Repubblica dilettanti allo sbaraglio? 

Note d’autore

Nato ad Arezzo il 6 maggio 1974. Si è laureato in Lettere, Università degli Studi di Siena con sede ad Arezzo, con una tesi sui cantautori della prima generazione: anno 2000, il titolo era “Amici fragili”. Fa il giornalista dal 1997. Ha cominciato nel Mucchio Selvaggio, dopo alcuni articoli nella fanzine universitaria Zonedombra curata dall’amico Gianluca Dejan Gori. Negli anni ha scritto per Il Manifesto, Il Riformista, L’Espresso, Rigore, MicroMega, Hard Gras (pubblicazione olandese), Linea Bianca, Tennis Magazine, Grazia, Donna Moderna, etc.  Dal 2005 al 2011 ha firmato su La Stampa. si occupava principalmente di cultura e spettacoli, ma tra il 2009 e il 2011 ha fatto anche l’inviato per il motomondiale. Da settembre 2011 è definitivamente passato al Fatto Quotidiano, che a dire il vero lo aveva cercato anche prima della sua nascita, per l’esattezza nell’aprile del 2009: inizialmente rifiutò e non se lo perdonò mai.  Si occupa di quasi tutto, e pare sia un difetto: cultura e spettacoli, sport, politica, costume, sociale, enogastronomia e (ove possibile) sadomaso. E’, tra le altre cose, sommelier degustatore ufficiale (AIS) e assaggiatore di formaggi(ONAF). E’ anche vegetariano, quasi vegano. Fa parte della giuria del Premio Tenco e Premio Bertoli. E’ direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani. Il suo primo libro, edito da Limina (di cui è stato anche editor tra il 2001 e il 2003), è stata l’ipervenduta autobiografia diRoberto Baggio “Una porta nel cielo/Il sogno dopo”: ne curò i testi con Enrico Mattesini. Poi ne sono arrivati altri. Due di questi, “Elogio dell’invecchiamento” e “Non è tempo per noi”, sono stati più volte ristampati e per questo figurano rispettivamente negli Oscar Mondadori e nella collana BUR Bestsellers Rizzoli. E’ stato tra i primi in Italia a credere nella letteratura sportiva, a raccontare il percorso politico di Beppe Grillo e a fotografare il renzismo. Dal 2011 gira l’Italia portando i suoi spettacoli teatrali, prima su Giorgio Gaber e poi su Fabrizio De André. Una sua foto al Signor G, scattata con una reflex Pentax MX nel settembre 1991 all’Anfiteatro di Fiesole, è divenuta uno degli scatti più celebri di Gaber, usato per copertine di dischi e libri. 

 

Informazioni e biglietti

Posto unico in poltrona non numerata: 25 euro 

Prevendite on line su 

www.eventimacrame.it - www.vivaticket.it

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