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ELIO FIORUCCI: IL GENIO E LA PASSIONE

Elio Fiorucci

La forza di ogni marchio di successo è la sua identità. E proprio identità e grande carattere caratterizzano da sempre il geniale stilista Elio Fiorucci, imprenditore e soprattutto uomo di successo che, con il suo animo fortemente passionale, creativo e originale, ha saputo anticipare e cavalcare negli anni l'onda delle nuove tendenze, riuscendo sempre a soddisfare i desideri del proprio pubblico di consumatori. Fiorucci negli anni ‘70 ha rivoluzionato la moda, introducendo idee e simboli provenienti da ambiti diversi, come i neon e i colori fluo della Pop Art o i graffiti della Street Art. Il suo destino si è spesso incrociato con quello di personaggi famosi tra i quali Madonna, Andy Warhol, Basquiat, Truman Capote, Maripol. Pioniere del “concept store”, ha girato tutto il mondo in cerca di idee e ispirazioni, inseguendo un’utopia di amore, bellezza e armonia.

Nasce nel ’67 in Piazza San Babila a Milano (in Galleria Passarella), il primo negozio Fiorucci, una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e quelle statunitensi. Con un concept tutto nuovo, disegnato dalla scultrice Amalia del Ponte, lo spazio viene inaugurato da Adriano Celentano, che si presenta all'opening su una Cadillac rosa. Un evento davvero unico! Da Fiorucci in San Babila si respira un'atmosfera singolare, creata dalla musica, dai profumi, dalla magia del divertimento e della trasgressione: in poco tempo diviene il punto di riferimento del mondo dei giovani di allora. Era il primo mini-dept store multi prodotto e vendeva non solo abiti e accessori, ma anche gadget, curiosità e - fatto clamoroso per quegli anni - cibi e bevande. Milano diede il via a una serie di negozi a New York, Londra, Los Angeles, Parigi, in Europa, presto diventati luoghi di incontro e crocevia privilegiati di intellettuali e artisti. Fiorucci fu il primo marchio a firmare una linea di occhiali (1978) mentre nello stesso anno l'Alfa Romeo gli affidava il compito di "vestire" a nuovo la sua “Giulietta”. Tra le tante intuizioni geniali del grande stilista, memorabile è quella che l’ha portato per primo a trasformare il jeans, fino allora dal taglio unicamente maschile, in un capo femminile e sexy. Un piccolo, grande gesto liberatorio che si è inserito in quell’importante percorso femminile (e non solo femminista) di affrancamento della donna da stereotipi e pregiudizi.

 

AMBASSADOR DI EXPO 2015

Vegetariano convinto, da anni si batte per i diritti degli animali ed è uno strenuo sostenitore di una produzione etica ed ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le creature che lo abitano. In nome soprattutto dell’amore. Non è un caso, quindi, che Fiorucci sia uno degli Ambassador di Expo 2015, grande evento mondiale che attirerà a Milano milioni di visitatori da ogni parte del mondo. Il grande Elio, durante una recente intervista, ha detto di auspicare che ogni individuo che visiterà Expo impari a guardare oltre il cibo per poter apprezzare soprattutto ciò che c’è dietro i prodotto: lavoro, sacrificio, intelligenza creativa, amore per la terra, rispetto delle tradizioni culturali di ogni comunità umana. Elio Fiorucci, ne siamo certi riuscirà anche durante i sei mesi di Expo a trasmettere messaggi e idee che ci arriveranno direttamente al cuore.

credits: Elio Fiorucci

Fashion Elio Fiorucci : storia di genio e passione 

 

BIOGRAFIA

Elio Fiorucci nasce a Milano nel 1935, e già a 17 anni inizia a seguire l'attività paterna, un piccolo negozio di pantofole nel centro di Milano.

1967 Apre il suo primo negozio a Milano, in Galleria Passarella: una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e quelle statunitensi.

1970 Il nome Fiorucci diventa un marchio con una propria produzione industriale, distribuita in Europa, Sud America e Giappone e il negozio di Milano diventa un punto d'incontro dei giovani che si ribellano alle convenzioni. Nasce lo "stile Fiorucci" e il concetto di lifestyle. Fiorucci adotta come marchio i famosi due angioletti, un’immagine vittoriana che l'architetto Italo Lupi reinterpreta.

1974 Apre un secondo store Fiorucci a Milano, in Via Torino: tre piani con una formula rivoluzionaria, abiti vintage e profumi, abbigliamento e complementi d'arredo venduti in un unico negozio.

1975 Fiorucci apre il primo negozio a Londra, in Kings Road.

1976 Nasce il Fiorucci Store di New York - 59esima Strada - disegnato da Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Franco Marabelli e subito diventa un luogo cult dove si incontrano i maggiori esponenti delle comunità intellettuali newyorchesi. Andy Warhol sceglie la vetrina del negozio per il lancio del suo rivoluzionario giornale “Interview”.

1977 Nel cuore di Manhattan si inaugura lo Studio 54: una discoteca mito che diventa un fenomeno di costume. Fiorucci organizza il Grande Opening del locale. Alla serata partecipa tutto il " jet set " internazionale: Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones ...

1978 Fiorucci è il primo marchio a firmare una linea di occhiali.

1979 In America si consolida la fama del marchio con l'apertura del negozio di Los Angeles nel quartiere di Beverly Hills.

1981 Nasce la collezione di T.shirt e felpe illustrata con immagini di Walt Disney, un successo enorme che porta Fiorucci nel libro d'oro della grande multinazionale, che riconosce al marchio l'aver allargato il mito di Topolino anche agli adulti.

1982 Du Pont lancia la Lycra e Fiorucci la mischia al denim, nasce il primo jeans stretch, femminile, aderente e seducente.

1983 Il film “Flashdance” lancia la moda-palestra e Elio Fiorucci è il primo a mettere in vendita body, scalda-muscoli, fasce antisudore e leggings.

Il marchio Fiorucci festeggia i suoi 15 anni con una grande festa allo Studio 54 di New York, guest d'eccezione una giovanissima Madonna agli esordi.

1984 A New York e Londra esplode la graffiti mania: Elio Fiorucci invita a Milano Keith Haring, l'autore che ha innalzato questa creatività a livello di arte. Haring lavora due giorni  e una notte trasformando il negozio di Galleria Passarella, pareti e mobili del negozio vengono "rivestiti" con la sua creatività, le opere saranno poi vendute all'asta.

Poco dopo, inizia la pubblicazione della serie di figurine Panini che pubblicano tutte le immagini grafiche del lavoro di 30 anni di attività: la collezione vende 25 milioni di bustine in un anno.

1990 Il marchio Fiorucci viene acquistato dalla società giapponese Edwin International, azienda leader del jeans Made in Japan.

Il negozio di Galleria Passarella si propone con una nuova formula e diventa un " contenitore " per i marchi giovani e innovativi, in breve tempo lo storico negozio Fiorucci diventa un punto di riferimento per i milanesi e per chiunque passi da Milano.

Nasce il progetto T-Art, una collezione di t.shirt ispirate a immagini tenere e fiabesche, che in breve tempo diventa un bestseller.

2003 Il negozio Fiorucci viene ceduto al gruppo svedese H&M. Elio Fiorucci crea un nuovo progetto, “Love Therapy” , proponendo nuovi piccoli pezzi d'abbigliamento, nuovi jeans, nuove t-shirt, abiti e accessori che offrono divertimento e allegria. Elio Fiorucci adotta per questo nuovo marchio due nanetti.

2004 La Camera di Commercio di Milano assegna a Elio Fiorucci il premio " Piazza Mercanti" per la sua carriera come stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore.

2006 Il sindaco di Milano Letizia Moratti conferisce a Elio Fiorucci l'Ambrogino d'Oro per essere stato protagonista della moda Italiana, " Elio Fiorucci ha rivoluzionato lo stile dei giovani cogliendo e miscelando le nuove tendenze dei ragazzi di tutto il mondo".

2007 Viene inaugurata alla Triennale la mostra " Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve ", e viene dedicato uno spazio a Elio Fiorucci, " Fiorucci Land ", come simbolo della rivoluzione del costume degli anni '70.

Il 10 Febbraio 2012 lo Spazio Filologico di Milano dedica un premio alla carriera a Elio Fiorucci e lo stilista Joshua Fenu gli organizza un party Maison Rouge in stile Studio 54 per i suoi 45 anni di vita della moda con la musica dello storico dj Kenny Carpenter.

 

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