DISSERVIZI TELEFONICI, I RIMBORSI SONO OBBLIGATORI

L'Agcom ha stabilito che gli operatori sono obbligati a rimborsare gli utenti in caso di disservizi o ritardi. In moneta sonante.  L'Authority per le Comunicazioni ha stabilito che i gestori telefonici saranno obbligati a rimborsare i propri clienti in caso di prolungati e gravi disservizi. Questi rimborsi, che entreranno in vigore dal primo gennaio 2012, a oggi erano previsti dalle Carte dei Servizi dei singoli gestori; tuttavia erano di entità minore e, spesso, venivano corrisposti solo in caso di reclamo da parte del cliente. Dall'anno prossimo saranno invece obbligatori e automatici. In caso di ritardata attivazione di una linea telefonica il gestore dovrà quindi pagare 7,50 euro di rimborso per ogni giorno di ritardo, e dovrà corrispondere la stessa cifra in caso di ritardo per la portabilità del numero fisso. Il rimborso sarà invece di 2,50 euro al giorno per i ritardi nella portabilità dei numeri mobili. Cinque euro al giorno è la cifra da sborsare per l'ingiustificata sospensione del servizio, cioè quando un utente viene sospeso perché ritenuto moroso e non lo è. Per ogni giorno di ritardo nella riparazione di un numero telefonico fisso dovrà essere corrisposto un rimborso di 5 euro mentre, oggi, Telecom rimborsa la metà del canone fisso per ogni giorno oltre le 48 ore lavorative. In caso di errato inserimento in elenco telefonico devono essere corrisposti 200 euro all'anno mentre, fino a oggi, la cifra era equivalente al canone di sei mesi. Inoltre è prevista una penale di 1 euro per ogni giorno di ritardo nel rispondere ai reclami.

 

Fonte. UffStampaZeus

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