LOMBARDIA. UN MARCHIO, PER LA SALVAGUARDIA DEI PRODOTTI

LOMBARDIA.PARCHI

LOMBARDIA

SITEMA PARCHI

PER SALVAGUARDARE

I PRODOTTI

 

 

Oltre 5.500 aziende interessate alla concessione del marchio, di cui 600 con spaccio diretto. A loro sono destinate le disposizioni regionali approvate dalla Giunta e presentate oggi in una conferenza stampa dagli assessori regionali Alessandro Colucci (Sistemi verdi e Parchi) e Carlo Maccari (Semplificazione e Digitalizzazione). Si tratta di linee guida che disciplinano, appunto, il rilascio dei marchi alle aziende agricole operanti nei Parchi, nelle aree protette e nelle riserve naturali. L´obiettivo è duplice: da un lato offrire agli agricoltori una concreta prospettiva di valorizzazione economica e, dall´altro, intercettare la domanda del cittadino-consumatore, garantendo un´offerta di prodotti di qualità e di assoluta sicurezza. Per usare il marchio del Parco all´interno del quale opera, l´azienda agricola dovrà soddisfare precisi criteri sia produttivi sia comportamentali e di tutela ambientale. "Gli agricoltori - ha spiegato l´assessore Colucci - sono così identificati come produttori di qualità ambientale". Attraverso quindi la promozione di pratiche e tecniche produttive rispettose dell´ambiente si vuole valorizzare il "plus" dell´agricoltura attuata dentro i Parchi. "Quello a cui siamo di fronte - ha continuato Colucci - è uno strumento che favorisce la valorizzazione delle azioni sostenibili, promuovendo le buone pratiche messe in campo dalle nostre aziende agricole a favore della tutela delle produzioni e dei prodotti provenienti dall´interno del Parco". "Tutto questo - ha aggiunto - si inserisce nella politica regionale di apertura dei Parchi verso il cittadino-consumatore per una loro piena fruizione. Si tratta di una politica che mira a valorizzare il paesaggio e l´ambiente attraverso le attività economiche sostenibili che possono creare positive ricadute per gli operatori locali. Si tratta, in altre parole, di coniugare la difesa del verde lombardo con la vivibilità e la fruizione delle stesse aree verdi". Il provvedimento rappresenta anche un´innovativa politica di semplificazione e di abbattimento delle barriere burocratiche. "Grazie a queste nuove disposizioni - ha rimarcato l´assessore Maccari - abbiamo reso più chiare, semplici e codificate le procedure con le quali i Parchi e le aree protette della Lombardia potranno concedere il loro marchio alle aziende che, con il loro lavoro, valorizzano l´ambiente e la sostenibilità dei territori agricoli. Si tratta di un´importante azione di semplificazione a tutto vantaggio della certezza dei tempi e con ricadute positive sulle imprese e sui cittadini". "Si tratta di un altro importante passo - ha continuato Maccari - del lavoro di Regione Lombardia per abbattere la burocrazia e liberare risorse per chi lavora. Nel caso dell´agricoltura è da menzionare la recente approvazione del Testo Unico, che disciplina il settore e favorisce l´uso di strumenti tecnologici come il fascicolo aziendale elettronico per snellire le pratiche". Impossibilitato a intervenire alla conferenza stampa, ma direttamente coinvolto, anche l´assessore regionale all´Agricoltura Giulio De Capitani, per il quale "sono ormai lontani i tempi in cui Parchi e agricoltura erano percepiti come due termini in antitesi. Il marchio dei Parchi sancisce la ritrovata sintonia, passando attraverso un uso controllato del suolo agricolo e l´impiego di tecniche colturali a basso impatto. La qualità dei prodotti ottenuti nelle aree protette diventa così misurabile secondo parametri ambientali". "Nelle modifiche al Testo Unico - ha ricordato l´assessore - abbiamo introdotto il concetto di tutela del suolo agricolo inteso come ´bene comune´ finalizzato alla produzione agroalimentare e la possibilità di un´etichettatura facoltativa non equivocabile, che precisi l´origine e le caratteristiche delle produzioni agroalimentari lombarde"

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