Un robot come amico: come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio

Robotica

Un robot come amico: come la tecnologia ci aiuta a vivere meglio

Milano. “Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri pubblici che si svolgono presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, nei quali autorevoli relatori dialogano con i cittadini su temi d’interesse e rilevanza sociale, ha affrontato un argomento molto più attuale e vicino a noi di quanto possiamo immaginarci: le applicazioni della robotica e i risvolti nella nostra vita quotidiana.

Nell’appuntamento “Un robot come amico”, il Professor Roberto Cingolani, Direttore Scientifico dell’IIT ISTIUTO ITALIANO di TECNOLOGIA ha approfondito questa tematica dialogando con i concittadini e ragionando sullo stato dell’arte della robotica umanoide, come essa abbia positivi risvolti nella vita di ciascuno di noi, le future applicazioni e innovazioni.

Grazie alla moderazione di Francesca Cerati, giornalista UNAMSI, che ha aperto i lavori, è stato presentato un parallelo fra l’essere umano e i più avanzati robot umanoidi sviluppati dall’IIT dal quale è emerso quanto sia straordinario il corpo umano e quanto sia una macchina perfetta. Il nostro corpo, infatti, è costituito da solo sei atomi (principalmente ossigeno, idrogeno e carbonio) e richiede pochissima energia per funzionare e sostenere le performance del cervello che, in media, arrivano a 1016 operazioni al secondo. Alla medesima capacità di calcolo, infatti, arrivano solo pochi mega computer e, per questo, non è possibile immaginare robot umanoidi completamente autonomi che possano in qualche modo far concorrenza all’uomo.

Una soluzione che consente ai robot umanoidi di supportarci in maniera smart e basando le risposte su raffinati algoritmi di Intelligenza Artificiale si poggia alle più recenti infrastrutture e reti wireless che con il 5G già consentono scambiare un coesistente flusso di dati fra il robot umanoide e un super computer centrale. In questo scenario il robot è autonomo, grazie a un’intelligenza collettiva che è in grado di interfacciarsi con noi, imparare dall’ambiente circostante e supportarci nella quotidianità. Si tratta di robot cognitivi sociali, con una struttura e dimensioni adatte a muoversi in ambienti caratterizzati da un’ergonomia studiata per l’uomo come la casa e l’ufficio.La robotica, come ampiamente spiegato dal Professor Cingolani, è una scienza multidisciplinare che punta a trovare soluzioni concrete a problemi pratici. L’orientamento alla ricerca e sviluppo, infatti, parte da definire quale sia la strada più efficace per supportare l’uomo e questo approccio consente di meglio comprendere le ragioni che hanno portato allo sviluppo di varie innovazioni.

A seconda delle problematiche, ci sono casistiche dove è più opportuno mettere in campo una applicazione che consente un controllo remoto del drone robotico oppure comandarlo tramite realtà aumentata consentendoci di muoverci in ambienti ostili o in miniaturizzati. Per altre problematiche è più idoneo lo sviluppo di esoscheletri per meglio maneggiare pesi e macchinari o, in altri casi, la soluzione sono robot autonomi che possano lavorare a fianco dell’uomo senza il rischio di urtarlo o metterne e a rischio l’incolumità. Quest’approccio antropocentrico ha permesso all’IIT di sviluppare una serie di innovazioni che consentono alla persona di ritrovare autonomia, indipendenza e, nell’immediato futuro, di poter ricevere in casa assistenti robotici studiati per supportare persone anziane o diversamente abili. In questo campo già esistono esoscheletri che consentono a persone con disabilità di indossarli in autonomia e poter tornare a deambulare e, per persone mutilate, mani bioniche che, comandate dal moncherino grazie a elettrodi, possono afferrare oggetti, ruotare il polso e che consentono di riappropriarsi della propria autonomia. A questo incontro seguiranno ulteriori sei appuntamenti su temi di attualità e rilevanza sociale: bullismo e cyberbullismo, la medicina delle migrazioni, l’impatto dello smart working sulla qualità della vita, vecchie e nuove dipendenze e ruolo e benefici della pet therapy.

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