3 step suggeriti da Elmec per mettere in atto lo smart-working a tempi di record

Elmec per mettere in atto lo smart-working

Gli strumenti tecnologici indispensabili per lo smart working sono un PC portatile, un set di cuffie, i software per lavorare in modo collaborativo con i propri colleghi e una connettività a Internet opportunamente configurata e dimensionata. Il primo passo che un’azienda deve compiere per permettere a un dipendente di lavorare in Smart Working è, quindi, la richiesta di PC portatili configurati per accedere a un’unica rete secondo gli standard aziendali (il cosiddetto Smart-Staging).Il notebook e i relativi accessori devono essere recapitati presso il domicilio del dipendente che può essere così abilitato ad avere accesso alle risorse IT necessarie alla produttività remota. Una volta poi che si hanno a disposizione a casa propria tutti gli strumenti correttamente configurati è altrettanto importante mantenere nel tempo una corretta gestione della postazione di lavoro. Il servizio di Managed Workplace messo a disposizione dei propri clienti da Elmec permette inoltre di riconfigurare da remoto i dispositivi e mantenerli aggiornati e sicuri da remoto per lunghi periodi.

Elmec Informatica SpA con 700 dipendenti, un fatturato di 114 milioni di euro, 10 sedi in Italia (6 a Brunello, una a Gazzada, una a Brescia, una a Padova e una a Parma) e una in Svizzera, è managed services provider di servizi e soluzioni IT per le aziende e offre una copertura internazionale in oltre 100 Paesi. Fondata nel 1971 da Clemente Ballerio e Cesare Corti per l’attività di elaborazione meccanografica, oggi il provider italiano implementa progetti innovativi che migliorano i processi IT delle aziende: dalla fornitura e i servizi per i device, alla gestione dei sistemi e del network.

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