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COME ORGANIZZARE UN MATRIMONIO CIVILE: GUIDA PRATICA

Matrimoni rNel caso in cui decidiate di suggellare la vostra unione sposandovi in Comune vi sono alcune procedure di cui è utile essere a conoscenza. Innanzitutto va detto che il matrimonio celebrato con queste modalità avviene tra persone atee, le quali con il "sì" in Comune si impegnano ad accettare gli obblighi, i diritti e i doveri nascenti dal vincolo coniugale ufficializzato in Comune.

Negli ultimi anni l'iter burocratico è diventato molto più semplice e veloce: se in passato era necessario fornire all'amministrazione comunale tutta una serie di documenti, oggi sono gli stessi uffici comunali a reperirli in autonomia: tutto ciò è frutto della legge Bassanini, la quale richiede agli aspiranti coniugi di recarsi semplicemente presso l'Ufficio di Stato Civile del proprio Comune di residenza e, documenti d'identità in corso di validità alla mano, redigere una dichiarazione dove facciano presente l'intenzione di convolare a nozze. Questa operazione può essere effettuata anche da uno soltanto degli aspiranti sposi, il quale dovrà ovviamente presentarsi con la fotocopia del documento d'identità dell'assente e con una sua dichiarazione attraverso cui lo delega a tale atto. Nel caso in cui uno degli sposi non sia cittadino italiano, sarà necessario presentare anche l'autorizzazione ottenuta dal consolato del proprio paese di nascita, la quale dovrà prima essere stata protocollata in prefettura.

Il rito civile solitamente ha luogo nel Comune di residenza di uno dei due aspiranti coniugi, ma vi è anche la possibilità di richiedere la celebrazione del rito in un altro Comune, anche se per fare ciò è necessario ottenere l'ok dalla propria amministrazione comunale, previa spiegazione per iscritto dei motivi di tale richiesta.

Fissata la data delle nozze è necessario presentarsi con un genitore e una persona che faccia da testimone alla dichiarazione di non parentela tra i due futuri sposi. Nel caso in cui non sia possibile la presenza di nessuno dei genitori bisognerà presentarsi con una copia dell'atto di nascita. Dopo aver consegnato tutta una serie di documenti, il cui elenco è visibile solitamente sul sito di ogni Comune, è necessario che i due futuri coniugi si rechino in Comune per fare richiesta delle pubblicazioni e rendere nota la data del matrimonio.

Le pubblicazioni vengono rese pubbliche per 8 giorni e dal nono giorno in poi i futuri coniugi possono richiedere il documento che attesta il via libera del Comune per la celebrazione delle nozze, che devono avvenire entro 6 mesi dalla scadenza delle pubblicazioni. Il matrimonio viene celebrato o dal "primo cittadino" o da un funzionario da lui delegato e il tutto avviene in presenza di due testimoni, i quali devono aver raggiunto la maggiore età. Il rito dura poco meno di mezz'ora e avviene pubblicamente.

Naturalmente anche nel caso della cerimonia civile non potrà mancare la musica di accompagnamento che, a differenza di quelle solitamente utilizzate per le cerimonie religiose, potrà essere  sicuramente meno formale. (Su Musiqua.it è possibile trovare musicisti per musicisti per matrimoni in chiesa e per riti civili e contattarli gratuitamente per un preventivo).

 

Infine per quanto riguarda il ricevimento di un matrimonio civile gli sposi hanno la massima libertà: si potrà optare infatti per il pranzo “classico” oppure per un buffet più veloce ed economico.

Luca Bozzi

8 gennaio 2015

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