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A casa di... Daniela Javarone. L’atmosfera del Natale …in abito da sera!

 

Daniela e Mario Javarone

Grazie a questa rubrica, che entra nell’intimità del focolare della casa dei nostri personaggi, ho avuto la fortuna di conoscere alcune persone davvero speciali. Oggi vi racconto l’incontro “a casa di” Daniela Javarone, Presidente dell’Associazione milanese “Amici della Lirica” e nota regina dei salotti milanesi, in occasione delle festività natalizie. Concordato l’appuntamento, mi reco in uno stabile signorile a pochi passi dal centro di Milano e, mentre suono il campanello, sulla porta d’ingresso un simpatico addobbo natalizio mi canta “We Wish you a Merry Christmas”. Capisco subito che mi troverò in una casa speciale. Elegante e con un sorriso smagliante mi accoglie proprio lei, la padrona di casa e mi dà il benvenuto. Ci accomodiamo in salotto, dove in una festosa atmosfera natalizia ogni piccolo dettaglio rivela la grande passione di Daniela nel vivere la sua raffinata e accogliente casa, un tripudio di decori, luci e suoni, tutti in perfetta armonia. Un ambiente dove, se per un attimo chiudi gli occhi, potresti pensare di essere arrivato nel paese di Babbo Natale. Ma lasciamolo raccontare a Daniela!

credits: Nick Zonna

A casa di... Daniela Javarone Natale 2016 

Intervista a cura di Luca Medici…

Come è il Natale in casa Javarone?

Amo molto l’ambiente caldo del Natale, mia nipote ama stare con la sua nonna e alla fine casa mia resta sempre il punto d’incontro di tutta la famiglia. Addobbare questa casa è diventato un appuntamento fisso, mi piace creare, mi piace rendere accogliente il mio ambiente, ma soprattutto amo ricevere e stare in compagnia.

Come vive le sue vacanze natalizie?

Le mie vacanze natalizie sono caratterizzate dal mio “lavoro” nel sociale, infatti mi dedico, soprattutto in questo periodo, alle persone bisognose. Penso che sia il momento più brutto per chi non dispone di mezzi dunque il mio contributo è il regalo più grande che posso spendere per gli altri. Proprio per questo mio impegno organizzo in questo modo le feste con la mia famiglia: la Vigilia di Natale la trascorriamo in questa casa con i parenti stretti, mentre il giorno del Natale, da oltre dieci anni, organizziamo con i City Angels (di cui Daniela è madrina – ndr) la colazione per gli anziani soli di Milano. Insomma, io, i volontari e tutta la mia famiglia, trascorriamo insieme una bellissima giornata in compagnia di persone bisognose e stupende. Dopo il pranzo andiamo tutti a messa e alla sera ci ritroviamo tutti a casa mia per la cena. A Santo Stefano invece usciamo a cena con gli amici e poi finalmente mi rilasso.

Ma ho saputo di altre iniziative, non solo nel giorno di Natale…

Sì, infatti alla Befana il Direttore dell’Hotel Principe di Savoia, un caro amico, da cinque anni apre le porte dei saloni di questo lussuoso hotel per organizzare un pranzo per oltre 300 clochard, concludendo le festività con tavole imbandite e un menù da favola. L’orchestra suona per noi e tutti si divertono in un ambiente rilassato e amichevole. Il mio Natale solidale mette serenità, sono felice e penso proprio di replicarlo per molti anni ancora! Queste persone sono piene di gratitudine e mi riempiono il cuore di emozione.

Cosa la ispira nell’addobbare la sua tavola natalizia?

Dipende, ogni anno cambio tema. Ho fatto la tavola russa, la tavola spagnola... dipende da cosa mi ispira al momento. Impiego tre giorni, ci tengo che tutto sia perfetto. Quest’anno il tema sarà la Germania, i palazzi di Berlino. Una tavola più austera, ma arricchita da belle porcellane Meissen e bicchieri in cristallo di Boemia.

Per quanto riguarda il pranzo?

Faccio subito una premessa (sorride…): a casa mia sono tutti a dieta, dunque diventa difficile organizzare un pranzo oppure una cena come si deve. Ecco casa accade: mio figlio Francesco, che è un buongustaio, gradisce il paté, poi mio marito ha procura il caviale e il salmone così da poter preparare antipasti classici, ma sempre graditi. Passando ai primi piatti, con l’aiuto di mia suocera, si prepara la parmigiana di melanzane oppure le classiche lasagne. Poi passiamo direttamente al panettone tradizionale con le creme e alla frutta di Natale... saltiamo i secondi poiché siamo tutti già sazi!

E i regali?

Dopo la tavola scatta la fase dei regali, allora si scatenano tutti e il momento diventa veramente simpatico. C’è una grande confusione, la mia nipotina non capisce più nulla e ci divertiamo ad aprire e commentare tutti i pacchetti. Abbiamo anche il Babbo Natale che viene a casa a portare i doni... mia nipote ha scoperto tutto l’anno scorso, ma gradisce l’idea che i regali vengano ancora portati da lui.

I vestiti delle feste, la Prima della Scala, ci racconti qualche suo segreto!

Da sempre il mio vestito per la Prima della Scala è disegnato e confezionato da Angela, Sartoria di alta moda di Milano, i gioielli che indosso sono di Fulvio Maria Scavia mentre l’acconciatura  è di Carolina Mastromauro. Ci sono situazioni dove l’eleganza è contraddistinta dall’unione di tanti particolari ed io curo molto i dettagli, mi piace conservare tanti ricordi e mi affido sempre a persone competenti.

Ma oltre a Daniela Javarone, quali altre signore eleganti ha trovato alla Prima della Scala?

Quest’anno, a mio avviso, le donne più eleganti sono state Gabriella Dompè, Marinella di Capua, Laura Teso e la regina della moda nel mondo, Raffaella Curiel.

Dunque tradizione, eleganza e solidarietà... “aiutare gli altri per essere ricchi dentro”, penso siano le parole più adatte per descrivere Daniela Javarone.

 

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