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ASSICURAZIONI VITA E DETRAZIONI: COSA DICE LA LEGGE?

ass vitaQuali sono le novità di quest'anno in merito alle detrazioni fiscali per le polizze sulla vita? Al fine di incentivare la stipula di contratti di assicurazioni sulla vita, il Governo ha deciso di dare forma ad una norma che prevede un incentivo fiscale che, appunto, consiste nel diritto ad una detrazione fiscale. Prima di affrontare in maniera specifica l'argomento relativo alla detraibilità dei premi assicurativi, è fondamentale, però, fare chiarezza in merito alla differenza tra detraibilità e deducibilità. Al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi, l'importo sulla base di cui viene calcolata l'imposta è il cosiddetto reddito imponibile che viene stabilito sottraendo dal reddito gli importi deducibili. A questo punto, quindi, è chiaro che gli importi deducibili sono quelli che vengono sottratti al reddito ancor prima di effettuare il calcolo dell'imposta.

Le somme detraibili, al contrario, vengono stabilite solo dopo aver effettuato il calcolo per risalire al reddito imponibile ed all'imposta. Il concetto della detraibilità è uno dei molti vantaggi delle assicurazioni sulla vita e di seguito vedremo come è stato regolamentato nell'ultima legge di stabilità. Tutti coloro che hanno stipulato un'assicurazione sulla vita per l'anno 2015 hanno diritto a detrarre il 19% dell'importo versato alla compagnia di assicurazione. A seguito della legge di stabilità dello scorso anno, l'importo massimo che potrà essere detratto nel 2015 è di 530 euro. L'importo effettivo, dunque, è di 100,7 euro rispetto ai 120 euro del 2014.

In merito, però, è necessario precisare che tale detrazione sarà riconosciuta solo nel caso in cui il titolare della polizza abbia determinati requisiti. A tale proposito, è opportuno fare presente che vi è una netta distinzione tra le polizze stipulate prima del 2001 e quelle stipulate dal 2001 in poi. Tutti coloro che hanno stipulato una polizza sulla vita prima del 2001, infatti, possono godere della detrazione fiscale sono nel caso in cui la durata minima del contratto sia di almeno cinque anni e non sia stata contemplata la possibilità di concedere finanziamenti entro i primi cinque anni. Ovviamente, tali condizioni sono presenti nel contratto di assicurazione e, dunque, sono facilmente rintracciabili. In ogni caso, ogni compagnia di assicurazione può provvedere a rilasciare una apposita documentazione che attesti quanto richiesto. Per quanto riguarda, invece, le polizze sulla vita stipulate dal 2001 in poi, si ha diritto alla detrazione fiscale solo se il contratto prevede o l'invalidità permanente o la mancata autosufficienza o la morte.

In merito all'invalidità permanente, è necessario specificare che essa non deve essere inferiore al 5% indipendentemente dalla causa che l'ha provocata. Con il concetto di mancata autosufficienza, invece, si fa riferimento all'impossibilità di svolgere mansioni ordinarie come, ad esempio, alimentarsi o muoversi. In genere, le detrazioni fiscali vengono riconosciute solo nell'eventualità in cui la spesa viene sostenuta direttamente da colui che ha stipulato la polizza. La norma, però, prevede la possibilità di detrarre gli importi versati per familiari a carico purché, anche in questo caso, non si superi il tetto massimo di 530 euro. Inoltre, è possibile anche detrarre i contributi previdenziali versati volontariamente. In tal caso, però, il contratto deve essere stato stipulato entro il 31 dicembre del 2000 e gli enti a cui ci si è rivolti devono operare su un piano collettivo. Senza dubbio, tra questi contributi vi sono anche quelli versati facoltativamente in aggiunta alla forma pensionistica obbligatoria come, ad esempio, il riscatto degli anni universitari. Tali contributi, inoltre, concorrono a comporre l'importo massimo che può essere detratto.

Riguardo, poi, ai contratti di assicurazioni siglati dal 2001 in poi, è importante tenere a mente che si ha la possibilità di detrarre i contributi dal reddito totale. Nell'eventualità in cui il versamento sia stato effettuato per riscattare il periodo universitario di un familiare a proprio carico, si ha diritto ad una detrazione del 19%. In merito alle novità introdotte dalla legge di stabilità del 2014 non sono mancate le polemiche. Coloro che hanno sempre considerato le assicurazioni sulla vita come un investimento sicuro, infatti, hanno dovuto fare i conti con una drastica diminuzione degli importi detraibili. Fino all'anno precedente, ad esempio, il tetto massimo era di 630 euro. Senza dubbio, si è trattato di misure necessarie ma, stando alle parole di Mauro Novelli, segretario nazionale dell'ADUSBEF, i risparmiatori potrebbero non tardare a rivedere la propria posizione nei confronti della sottoscrizione polizze sulla vita.

 

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