corriere150repubblica150

giornale150

sole24ore150

 

IlMessaggero-punto-itiltempo

 

ilpiccolo

ilmattino

 

 

lastampa.itil secoloxix

 

ilgiorno

avvenire

 

 

 

 


PROFIT - NOPROFIT: NASCONO LE “ANTENNE” DI KEYNES

Keynes Worldwide Corporate Fundraising 3

Una recente ricerca della Bocconi ci trasmette un messaggio molto chiaro: “la collaborazione fra aziende profit e associazioni no profit è ancora lontana, frenata da una scarsa conoscenza e fiducia reciproca”. Mancano vere competenze manageriali per instaurare nuove sinergie che spingano ad uno sviluppo di questo settore, nonostante in questi ultimi anni sia obiettivamente cresciuta in molte aziende una volontà di vera “politica etica”. Ci si rende conto che ad una società solo ed esclusivamente “egoista” si debba realizzare un profitto che tenga conto delle esigenze dei più in difficoltà. È altresì vero che si debba armonizzare il lavoro delle decine di migliaia di non profit che operano troppo spesso in involontaria concorrenza fra loro disperdendo in mille rivoli le forze a disposizione. Tenendo altresì presente che la frammentarietà degli interventi non porta mai a risultati efficaci, suscitando spesso riflessioni poco positive nell’opinione pubblica. Da qui la necessità di un piano “operativo” che unisca profit e non profit, con una visione chiara degli obiettivi da raggiungere per gli uni e per gli altri. La realtà impone ormai questa nuova visione perché il non profit può agire, aiutare, costruire, per i meno fortunati solo se costantemente e stabilmente sostenuto da chi fa “profit” e comprende il valore assoluto di una nuova etica della società. Le imprese da tempo hanno compreso che contribuire al raggiungimento di traguardi sociali importanti porta riconoscenza da parte dell’opinione pubblica. Profit dunque, ma con un occhio sempre rivolto al non profit. Questa si va rivelando sempre più spesso una politica vincente anche in tempi di crisi che certamente non hanno aiutato le imprese a fare più profitti, ma a riorganizzarsi, migliorando la propria immagine e le loro relazioni sociali persino tra dirigenti e lavoratori. Oggi la situazione di molte organizzazioni di volontariato forse l’intero terzo settore, va ripensato nei suoi rapporti con il mondo delle imprese. Bisogna fare sempre più “squadra” usufruendo sempre di più delle competenze delle aziende e non pensando solo a raccogliere contributi. Tutto questo spingerà ad un inevitabile patto profit-non profit.

partnership 2

KEYNES

WORLDWIDE CORPORATE FUNDRAISING

Per dare una risposta efficace a quanto sin qui esposto nasce Keynes, con un progetto forte dove l’accordo fra i due mondi profit e non profit migliorerà il valore generale fino ad oggi attribuito alla globalizzazione da tempo in atto. Keynes ideata da tre professionisti italiani è una struttura molto agile e dinamica che si svilupperà in tutto il mondo per sensibilizzare e promuovere questa partneship tra le imprese e le associazioni noprofit. A tale scopo Keynes sta anche attivandosi per importanti rapporti di collaborazione con le Università sia italiane che straniere. Il progetto porrà particolare attenzione agli aspetti di eco-sostenibilità e protezione ambientale, e sosterrà anche il settore aerospaziale che gioca un ruolo sempre più importante per il nostro futuro. Inoltre si strutturerà aprendo una serie di uffici “antenna” e con un gruppo di consulenti che dovranno gestire e sviluppare i rapporti con Fondi Sovrani, Private Equity, Venture Capital, Business Angels, Banche d’affari, Family Office, ovviamente con le Fondazioni Onlus. I fondatori di Keynes sono certi che le loro “antenne” nel mondo porteranno risultati efficaci per la costruzione di un universo globalizzato ma più giusto, equo e sostenibile.

President: Dr. Fabio Ferranti

General Manager: Diego Ernesto Almasio (linkedin)

 

 

 

 

 

 

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

In primo piano