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1 FEBBRAIO 2016: ACCOGLIAMO IL "DUE VOLTE SESTO" CON SERAFICO SGUARDO

...di Giorgio Cortese

29 febbraio 2016Dato che il 2016 è un anno bisestile, vediamo un po' qual è la storia di questo aggettivo. La necessità di organizzare l'anno civile secondo un calendario è stata una premura comune a tutte le civiltà umane organizzate. Ma alla fine osservazione degli astronomi si è presentato un problema: l'anno civile e l'anno solare non hanno la stessa lunghezza. Precisamente, l'anno solare risulta essere circa sei ore più lungo rispetto a quello civile. Un nulla: ma col passare dei decenni e dei secoli, questo scollamento porterebbe a uno slittamento delle date, perciò si è rivelato necessario un correttivo, quello dell'aggiunta ricorrente di un giorno al calendario civile ogni quattro anni.

Nella tradizione romana, questo giorno veniva aggiunto al sesto prima delle calende di marzo: le calende erano il primo giorno del mese, da questo termine scaturisce il nome calendario, quindi al 24 febbraio, il sesto giorno avanti al primo di marzo, veniva affiancato un “secondo sesto”. Perciò l'anno a cui si applica questo correttivo è chiamato bisestile, anche se oggi è in vigore un diverso calendario, che lo applica con alcuni ulteriori correttivi, e dato che i giorni del mese non sono più scanditi da calende, none e idi ma seguono una semplice numerazione progressiva, questo giorno viene aggiunto in coda all'ultimo di febbraio. dal latino bisextus, due volte sesto. Mi sembra molto bello che in questa parola vengono conservate le categorie di una nostra tradizione lontanissima di organizzazione civile. Secondo la credenza popolare vuole che l'anno bisestile sia sfortunato. In realtà la cattiva fama è esclusiva della cultura latina e risale all'epoca degli antichi romani.

Febbraio era un mese poco allegro, il "mensis feralis" ossia il mese dedicato ai riti dei defunti. Una delle celebrazioni del periodo era la "feralia", una cerimonia solenne in onore delle persone trapassate. Decisamente più tardi, per l'esattezza nel XV secolo, un medico, tale Michele Savonarola, nonno di Girolamo Savonarola il frate domenicano messo al rogo  in Piazza della Signoria a Firenze. Questo medico, affermò che i bisesti portavano epidemie per bestiame e coltivazioni, nonché funestanti alluvioni. Altri invece sostenevano che in occasione degli anni con un giorno in più ci fossero eventi sismici e forti terremoti. In realtà, così come accadeva per altre "cose" anomale come eclissi, passaggio di comete, persone albine e pecore nere, l'anno bisestile veniva considerato di cattivo auspicio. Di contro, ci sono popolazioni, come quelle anglosassone, le quali pensano che in realtà sia un anno fortunato e propizio. In particolare il 29 febbraio è considerato un ottimo giorno per cimentarsi in nuove imprese che avranno sicuramente successo. Per il sottoscritto che è nato il 28 di febbraio, il 29 è solo il giorno dopo il suo compleanno. Aspetto lo svolgersi dell’anno bisestile con serafica attesa. Ricordo che i serafini sono gli angeli più in alto nella gerarchia angelica, parola che deriva dal greco seraphim, che ha tradotto il verbo ebraico saraf, ardere. Il proponimento per il 2016 è che anche nei momenti concitati, cercherò sempre di rimanere in uno stato imperturbabile, di serenità, calmo, e se riesco sempre con tanto di sorriso sulle labbra.

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