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Rai Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, ospiti di Giorgio Lauro e Geppi Cucciari 1-2-3 febbraio 2016

 

rai radio 2 giorno da pecora

 

La corsa a sindaco di Milano: Sallusti, Majorino e Finardi e Passera ospiti 1-2 e 3 febbraio 2016 a Rai Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

 

Alessandro Sallusti ospite il 3 febbraio.

“Non sono mai stato candidato e penso non lo sarò mai”. Così Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale e indicato come uno dei possibili candidati a sindaco di Milano per il centrodestra, il 3 febbraio al programma di Rai Radio2 Un Giorno da Pecora.

Come le è stato chiesto?

“Mi è stato chiesto: se ti chiediamo di candidarti, ci mandi a quel paese o no? Me lo ha chiesto anche Berlusconi”. 

Se Berlusconi le avesse ‘imposto’ di candidarsi, le avrebbe detto di sì?

“Per fortuna non è avvenuto. Se fosse successo, però, avrei posto delle condizioni. Gli ho detto: presidente, non mi sembra il caso. Io vorrei continuare a fare il giornalista”. 

A lei piacerebbe fare il sindaco?

“Fare il sindaco della mia città è importante, ha un suo fascino”.

Se si candidasse, dovrebbe dimettersi dal ruolo di direttore al Giornale?

“Certo, non solo ma anche in caso di sconfitta non credo dovrei nemmeno rientrare con lo stesso ruolo”.

Se scegliesse lei, candiderebbe Sallusti o Del Debbio?

“Del Debbio, ma ha detto no. Mica è fesso”.

Che dice di Beppe Sala?

"Beppe Sala? E' più di destra di me, nasce con Letizia Moratti e ora si dice di sinistra. Lui mi dà l’idea di esser come Monti: piace a tutti ma poi non lo vota nessuno. Se fossi del Pd, voterei uno di sinistra, la Balzani o Majorino”. 

Al momento che percentuale c’è che lei si candidi?

“Credo si andrà a chiudere su Parisi”.

Le farebbe paura fare il sindaco?

“Per fare il sindaco devi essere un leader, non esiste un ‘mestiere’ di sindaco”.

Si è parlato anche della sua compagna Daniela Santanché come sindaco.

“Non credo sia d’accordo, lei poi è un’imprenditrice, non potrebbe lasciare le sue attività”.

Lei invece è in pensione. Economicamente ci guadagnerebbe.

”No, ci perderei qualcosa ma non credo sia quello il problema”. 

 

"Beppe Sala? E' più di destra di me, nasce con Letizia Moratti e ora si dice di sinistra. Lui mi dà l’idea di esser come Monti: piace a tutti ma poi non lo vota nessuno. Se fossi del Pd, voterei uno di sinistra, la Balzani o Majorino”. 

 

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Matteo Salvini ospite il 3 febbraio

Tra i tanti candidati per centrodestra, si era fatto anche il nome del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti.

"Sallusti è ottima persona, mi piace, ama e conosce Milano”.

Stefano Parisi le piace?

“Ottimo manager, che ha lavorato nel pubblico e nel privato”.

Maurizio Lupi le piacerebbe?

“Lupi è capogruppo nel governo di Renzi, vi pare che posso sostenere uno che sta nel governo Renzi”.

E Letizia Moratti, le piacerebbe?

“Si, sarebbe stimolante, mi piacerebbe. E la campagna elettorale è già fatta”.

In che senso?

“Pisapia per cinque anni si è limitato a portare avanti quello che la Moratti aveva preparato. Allora metterei dei bei manifesti con scritto: ‘ricominciamo da dove ci eravamo salutati, torniamo a fare cose serie

Allora chiedeteglielo, no?

“Purtroppo è in giro per il mondo, sta facendo altro”.

Dipendesse da lei, chi sceglierebbe per fare il candidato sindaco del centrodestra?

"Non sono da solo nella scelta, c’è qualcuno che ha facoltà di parola. Tipo Berlusconi…" Le primarie del Pd le vincerà Sala?

 

“No, non mi fa paura e non è scontata la sua vittoria. Il Comune lo conoscono di più e meglio la Balzani e Majorino, sono più sul pezzo”. 

 

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Pierfrancesco Majorino, candidato alle primarie del centrosinistra a Milano, ospite il 2 febbraio.

Gianni Barbacetto del Fatto Quotidiano ha scritto che per far vincere Sala bisogna votare per lei...

"Questa è una cazzata pazzesca, che non voglio neanche commentare. Lo vada a dire al presidente della Commissione Antimafia di Milano, che mi sostiene, che votando per me si vota per Sala..."

“Io vicesindaco di Sala in caso di sconfitta? Lo escludo assolutamente”.

“Se non dovessi vincere? Preferirei che tra Sala e la Balzani vincesse Francesca.

“Se mi sposerò a settembre con la mia compagna Caterina? Forse sì, stavo cercando di gestire questa cosa con un po’ più di privacy”.

 

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Eugenio Finardi ospite il 2 febbraio. 

“Sala non è di sinistra, lui ha proprio la tipica faccia del manager di destra. Se gli dovessi dedicare una canzone gli canterei un pezzo reazionario. “Chi non lavora non fa l’amore”. 

 

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Corrado Passera, ospite il 1° febbraio, esordisce chiarendo sin da subito un punto...

“non sarò candidato con Italia Unica ma con una lista civica, la Lista Corrado Passera sindaco”.

Il movimento che ha fondato è al 7%. Un po' pochino...

“Si, ma si tratta solo della lista Italia Unica. Per esser appena arrivati in politica, è già un buon risultato”.

E lei come sta andando nei sondaggi?

“Bene, soprattutto sul tema fiducia: ho quasi quaranta”.

La sua è una lista centro o di destra?

“Chiaramente siamo alternativi all’attuale amministrazione di sinistra”.

Chi le fa meno ‘paura’ tra i suoi sfidanti a sinistra?

“Nessun in particolare, tutti e quattro i principali avversari sono in continuità con l’amministrazione attuale”.

Anche Sala è schierato a sinistra…

“Lui ha detto che votava comunista fin da quando era in culla. Più di così…”

E lei ci crede?

“Io no”.

Chi è più di destra tra lei e Sala?

“Sala bisogna vedere, varia a seconda dei momenti”.

Salvini, per il centrodestra, ha detto che non la sosterebbe mai per via del suo passato nel governo Monti.

”Io a Salvini non gli ho chiesto niente. Lui può prendere le iniziative che vuole”.

Anche Paolo Romani di FI, oggi l’ha attaccata per i suoi trascorsi montiani.

“Nessuna risposta anche per lui. Ricordiamoci però che se c’è stato un governo tecnico è perché prima ci sono stati dieci anni di cattiva gestione del Paese”.

Ma perché un di successo come lei non viene indicato dal centrodestra come la persona ideale per fare il candidato sindaco?

“Datemi tempo…”

 

Matteo Salvini e la corsa a sindaco di Milano. Il leader leghista ne ha parlato oggi a 'Un Giorno da Pecora', il programma di Rai Radio2 condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.  Tra i tanti candidati per centrodestra, si era fatto anche il nome del direttore del Giornale, Alessandro Sallusti. "Sallusti è ottima persona, mi piace, ama e conosce Milano”. Stefano Parisi le piace? “Ottimo manager, che ha lavorato nel pubblico e nel privato”. Maurizio Lupi le piacerebbe? “Lupi è capogruppo nel governo di Renzi, vi pare che posso sostenere uno che sta nel governo Renzi”. E Letizia Moratti, le piacerebbe? “Si, sarebbe stimolante, mi piacerebbe. E la campagna elettorale è già fatta”. In che senso? “Pisapia per cinque anni si è limitato a portare avanti quello che la Moratti aveva preparato. Allora metterei dei bei manifesti con scritto: ‘ricominciamo da dove ci eravamo salutati, torniamo a fare cose serie”, ha detto Salvini a Radio2. Allora chiedeteglielo, no? “Purtroppo è in giro per il mondo, sta facendo altro”. Dipendesse da lei, chi sceglierebbe per fare il candidato sindaco del centrodestra? "Non sono da solo nella scelta, c’è qualcuno che ha facoltà di parola. Tipo Berlusconi…" Le primarie del Pd le vincerà Sala? “No, non mi fa paura e non è scontata la sua vittoria. Il Comune lo conoscono di più e meglio la Balzani e Majorino, sono più sul pezzo”. 

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