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ZANZIBAR, TRA LE PALME DEI SULTANI

ZanzibarLa fama di quest’isola, incastonata nell’Oceano Indiano a venti chilometri dalla costa della Tanzania, si deve alle splendide spiagge e al mare cristallino solcato dai tipici dhow. In passato la sua fortuna è stata legata al commercio delle spezie, (l’isola è ancor oggi la maggior produttrice di chiodi di garofano), dell’avorio e degli schiavi. Il termine Zanzibar, infatti, deriva dall’arabo Ziny-el-Barr che significa “terra dei neri” e fu usato dai mercanti arabi che strinsero legami commerciali con l’Arabia, il Golfo Persico e l’India creando una straordinaria miscela di genti, dai persiani agli omaniti, dai bantu agli indiani fino agli europei e facendo di Zanzibar un crogiolo di culture e arti che non ha eguali in tutta l’Africa Orientale. Una vacanza a Zanzibar soddisfa sia il turista che vuole godere delle spiagge e del mare sia chi è alla ricerca di stimoli estetici e intellettuali. Per i primi non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le molte baie e le gite in barca alla vicino verde isola di Pemba e alle numerose isolette-satellite Per i secondi, invece, sarà meraviglioso immergersi tra le antiche mura della magica Stone Town con la sua architettura che mostra influenze arabe, indiane, europee ed africane e caratterizzata dalle famose porte in legno intagliato. David Livingston, celebre eploratore e missionario britannico ci visse quando cercava in Tanzania le sorgenti del Nilo e vi nacque nel 1946 Freddie Mercury, mitico cantante dei Queen.

Zanzibar 2

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