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EASTER BUNNY, IL CONIGLIETTO PASQUALE

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di Giorgio Cortese

Uno dei simboli più affermati della Pasqua è senza ombra di dubbio il coniglietto pasquale, anche conosciuto come coniglietto di primavera o coniglio di pasqua. Generalmente la figura del coniglietto di Pasqua è accompagnata sempre  da uova colorate, ma come nasce questa tradizione?  Il simbolo del coniglio di Pasqua ha origine nei miti dell’Europa occidentale; infatti la parola inglese per Pasqua, Easter, deriva da un’antica divinità nordica, Eostre, laVenere dei popoli del nord. Le antiche tradizioni collegano questa dea a miti legati alla primavera, al cui centro vi è l’idea di un sacrificio a cui succede una rinascita. Per il culto dei celti, quindi, questa dea era legata all’avvento della primavera e alla fertilità dei campi, tanto che chiamavano l’equinozio di primavera: “Eostur-Monath” e successivamente “Ostara”. Alla dea Eostre era devota la lepre (spesso la dea era raffigurata con testa di lepre), perché  anche questo animale è simbolo di fertilità e di vita, per via della sua spiccata propensione alla prolificazione. La lepre che accompagnava Eostre, deponeva l’uovo della nuova vita per  proclamare la rinascita del nuovo anno e ora è diventata la nota icona del coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità e di vita. Ogni anno per festeggiare il ritorno della dea era tradizione scambiarsi le uova sacre sotto l‘albero, ritenuto magico, del villaggio. Per la religione cattolica la domenica di Pasqua si celebra la resurrezione di Gesù Cristo dopo tre giorni dalla sua crocefissione, ma come collegare a questo avvenimento sacro la figura del coniglietto pasquale? Secondo la tradizione il ruolo cruciale nell’associazione lepre – Pasqua nella religione cattolica lo ebbe Sant’Ambrogio. Sembrerebbe, infatti, che fu proprio il santo di Milano a indicare la lepre come simbolo di resurrezione, in quanto il manto di quest’animale ha la caratteristica di mutare colore con il cambiare delle stagioni. Questo suo variare a secondo del ritmo della natura fu  collegato al concetto di rinascita e quindi a quello della Resurrezione. Agli inizi del 1400 furono i tedeschi i primi a recuperare l’antico simbolo del coniglio e più tardi, nel 1800, furono sempre loro a dar via all’usanza di preparare dolci e biscotti a forma di coniglietto e a diffonderla nel nord Europa. Gli immigrati tedeschi e olandesi portarono poi la tradizione del coniglio pasquale oltreoceano, soprattutto negli Stati Uniti, dove tutt’ora in occasione della Pasqua l’Easter Bunny porta uova colorate ai bambini che sono stati bravi. Questo coniglietto, tuttavia,  è un po’ dispettoso esuole nascondere le uova  tra le piante e i cespugli dei giardini ed  è compito dei bambini ritrovarle. In Italia la tradizione di nascondere le uova nei giardini  è diffusa soprattutto in Alto Adige, dove i bambini aspettano tutto l’anno il momento della ricerca delle uova di Pasqua. In Inghilterra, si fanno rotolare uova sode per la strada o su di un prato finché il guscio non sia completamente rotto.

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