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A PUTIGNANO LA FESTA CARNEVALESCA PIÙ LUNGA D'EUROPA

carnevale di putignano

Carnevale di Putignano: 

sono i “mostri” il tema di maschere e intrattenimento

 

Quattro le sfilate e più di cinquanta gli appuntamenti

Anche quest’anno è iniziata la grande attesa per il Carnevale.

A Putignano, a pochi chilometri da Bari, da alcune settimane, i gruppi organizzati dei carristi sono già al lavoro negli hangar per dar vita ai giganti in cartapesta che nelle sfilate del Carnevale attraverseranno le vie principali della cittadina pugliese che ospita il Carnevale più lungo d’Europa. Si comincia nel giorno di Santo Stefano per concludere la grande festa con la spettacolare sfilata del Martedì Grasso, ai rintocchi della Campana dei Maccheroni, rigorosamente in cartapesta, che segna la fine delle bagordi e l’inizio della Quaresima. Trecentosessantacinque rintocchi, uno per ciascun giorno dell’anno, per sancire la fine degli eccessi. Maccheroni al sugo e salsiccia vengono distribuiti a chi partecipa al rito della Campana in attesa che venga sparsa la cenere sul capo di chi fino a quel momento ha fatto festa. La Campana smette di suonare, il silenzio cala nelle strade di Putignano e ha inizio la Quaresima.

Personaggio centrale del Carnevale di Putignano è Farinella una maschera che è emblema  della storia centenaria di quello che è il più lungo Carnevale d’Europa (ha inizio il 26 dicembre, in occasione de Le Propaggini – un evento folcloristico tutto territoriale – per concludersi il martedì grasso con la grande e partecipata sfilata conclusiva - ndr), ma che è anche un’antica farina che è sempre stata protagonista delle tavole dei pugliesi in tempi di festa carnacialesca.

IL PROGRAMMA

Quattro le date per le relative sfilate che inizieranno il 12 febbraio e proseguire il 19 e il 26 sempre con inizio alle 15,30, per culminare il 28 febbraio con la grande festa conclusiva in occasione del martedì grasso, tanti eventi di piazza, workshop, più di cinquanta appuntamenti che hanno preso il via nel giorno di santo Stefano con Le Propaggini e viene confermata anche per quest’edizione l’importante partnership con il Festival del Libro di Polignano. Non mancheranno gli ormai famosi del Giovedì che, all’insegna dell’ironia e del divertimento, sono tradizionalmente dedicati a diverse categorie di individui.

Quest' anno si inizia il 19 gennaio con una serie di concerti (tutti i giovedì fino al 23 febbraio) in piazza Plebiscito con il meglio del panorama emergente italiano e l'intrattenimento offerto dagli Jusi (cantine) sparsi in tutto il borgo antico. Giovedì 2 Febbraio si continuerà con la Festa dell' orso che  è un appuntamento suggestivo da non perdere assolutamente come il tradizionale rito del taglio delle corna.

Musica e teatro saranno due elementi essenziali nella programmazione del Carnevale 2017. E se il tema per i carri e per i gruppi mascherati è quello dei Mostri, sulla stessa linea creativa sono stati individuati i gruppi musicali che nelle giornate del sabato (11, 18 e 23) daranno vita alla pizza di Putignano. Veri fenomeni a modo loro dei mostri musicali e del web da milioni di follower  del calibro di Cosmo, l'italocanadese Bruno Belissimo, e lo hanno già comunicato sui loro canali social anche i Pop X. I venerdì 17 e 24 sarà il teatro ispirato alla storia de Il filo di Arianna e del mostro epico a dar vita al teatro di piazza, mentre il progetto Contacheticanta sarà un contenitore tutto dedicato ai più piccoli che potranno divertirsi tra storie itineranti e laboratori sulla cartapesta. 

Il Carnevale mette in moto una macchina umana incredibile. Sono più di 800 le persone che lavorano intorno a questo progetto che ha la durata di un anno. E sono i carristi a vivere l’esperienza più mistica e forse più impegnativa durante le notti trascorse nel freddo degli hangar dove si trasferisce la loro vita per il tempo della realizzazione dei giganti in cartapesta. Un lavoro certosino che inizia con la raccolta della carta, con la produzione delle colle con le sole acqua e farina e con la messa in opera delle sculture alte quasi 20 metri. Famiglie intere che si ritrovano intorno alle fioche luci e al freddo gelido degli enormi capannoni dove pian piano prendono forma i pezzi che compongono i carri, le complesse geometrie che sono la più primordiale forma di satira. Il tutto in attesa della grande sfilata che diventa il culmine di un anno intero di duro lavoro.

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