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PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI: NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

AZIENDA PROTETTA?

privacy  security

A chi non è mai capitato di trovare il pc “infetto” da un virus? Oggi proteggere i propri dati vuol dire ridurre al minimo i rischi di diventare vittime del fenomeno che viene chiamato cyber crime, che non si sa come sconfiggere e che crea ogni anno danni alle aziende per miliardi di euro. Danni derivanti non solo dall’attacco subito ma dal rischio di ritrovarsi a rispondere ad una richiesta di risarcimento danni. La prevenzione è un elemento fondamentale per la protezione dei dati, spesso sottovalutato non solamente dall'utente comune, ma anche dalle aziende. Sono ormai trascorsi 5 anni da quando è stato abrogato il Documento Programmatico sulla Sicurezza (D.P.S.), il cui scopo era quello di descrivere i processi e le attività pianificate per la sicurezza dei dati in azienda. Tuttavia le misure minime di sicurezza, la cui efficace realizzazione era sottesa alla redazione del DPS, sono rimaste, in particolare nel settore dei trattamenti informatici. Tra l’altro, lo scorso 24 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, che stabilisce nuove regole nella gestione della privacy a livello europeo, concedendo alle organizzazioni 2 anni di transizione per adeguarsi, al riparo da pesanti sanzioni. Al fine di garantire un adeguato presidio degli adempimenti in ambito privacy si rende necessario avere accesso ad un ampio spettro di competenze e capacità, oltre che ad essere certificati D.P.O. (Data Protector Officer). Infatti, al fine di rispettare i requisiti normativi, occorre prestare particolare attenzione, a fianco alle questioni legali, ad aspetti di tecnologia e organizzazione, con focus su rischi e controlli, e di sicurezza.

 

 

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