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ELEONORA FRIGERIO: «LA MUSICA NON INQUINA»

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«PORTIAMO LA CULTURA NEL PARCO»

Eleonora FrigerioIl Parco Regionale della Valle del Lambro è uno dei più grandi e significativi della Lombardia con un’estensione di 8.200 ettari tra le province di Monza, Como e Lecco. Fa parte del suo territorio anche il Parco di Monza e tra i gioielli ambientali ci sono l’Orrido di Inverigo, l’Oasi di Baggero, il Bosco del Chignolo. Alla guida del Parco, nel ruolo di Presidente, vi è Eleonora Frigerio, avvocato, nativa di Carate Brianza. «Ci battiamo per lo sviluppo, in tutto il Parco Valle Lambro e nel Parco di Monza, di progetti che portino la cultura all’interno dei parchi e dei paesaggi che noi tuteliamo», spiega la Presidente. «Quest’anno, per la quarta volta nel Parco di Monza, c’è stato un grandissimo eco per i grandi concerti e gli artisti che sono arrivati, che ha valorizzato e attirato migliaia di appassionati di musica rock, punk, indie ed electro: i biglietti degli I-Days, realizzati nel mese di giugno, sono stati venduti in 85 Paesi diversi del mondo». Questi eventi straordinari contribuiscono di fatto a dare alla Brianza un respiro internazionale, facendo incontrare le nostre bellezze naturali anche a persone che abitano all’altro capo del mondo. «Stiamo affrontando un’epoca nuova - continua la Frigerio. Più che mai oggi c’è bisogno di accompagnare la cultura con la tutela della natura e del paesaggio, ma devono essere anche gli Enti a promuovere la cultura».

Rendering opera completata - Cavo Diotto

Le tre “vasche” del Lambro

IMG 3756Il Parco è impegnato in un continuo sforzo di risanamento delle acque del Lambro. «Stiamo realizzando, su delega di Regione Lombardia - riprende la Presidente - 3 grandi opere che consistono in 3 vasche di laminazione che serviranno a contenere le esondazioni del fiume Lambro, uno dei due fiumi che impattano maggiormente sulla città di Milano (l’altro è il Seveso)». La prima riguarda il Cavo Diotti, sul lago di Pusiano nel comune di Merone, la più antica diga d’Italia ancora funzionante che ha più di 200 anni, insufficiente a contenere tutte le acque che dal triangolo Lariano si riversano nel fiume Lambro. La seconda è la zona di esondazione facilitata di Inverigo, Nibionno, Veduggio dove l’opera idraulica sarà pronta per la fine dell’estate. La terza opera (da 7 milioni di euro), per cui è stato appena firmato l’accordo con Regione Lombardia, è la vasca di laminazione di Brenno, nel comune di Costa Masnaga (LC). Questa vasca è una miniera a cielo aperto, un grandissimo buco in cui verrà dirottata l’acqua della Bevera, il maggior affluente del Lambro, fin tanto che i picchi di piena non saranno passati: poi piano piano l’acqua sarà restituita al fiume. «Attraverso quest’opera - conclude Eleonora Frigerio - andremo a riqualificare tutto l’ambiente, che in questo momento è una cava che ha appena smesso di funzionare».

Cover MI24 Settembre17

 

Tratto da "Milano 24orenews" - settembre 2017

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