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ZUCKERBERG FA BRECCIA NELLA GRANDE MURAGLIA

di Alessia Placchi

Zuckerberg e Renzi a Palazzo Chigi   Fonte Repubblica Tv

L’uomo d’oro di Facebook, Mark Zuckerberg, è arrivato a Pechino con uno scopo preciso: fare breccia nel mercato cinese dell’IT.

Sposato dal 2012 con la Sino-americana Priscilla Chan, Zuckerberg da tempo corteggia il mercato web più grande del mondo: nel 2014, ha lasciato tutti a bocca aperta tenendo un’intera sessione di Q&A con gli studenti della prestigiosa università pechinese di Tsingua - anche conosciuta come il Mit della Cina - completamente in mandarino; e quest’anno, Zuckerberg è tornato a Pechino per presenziare al China Development Forum dove si è cimentato in un interessantissimo dibattito con il magnate cinese dell’e-commerce, Jack Ma, fondatore e presidente del Gruppo Alibaba.

Vere e proprie offensive di charme, sono le visite di Zuckerberg nel Dragone, manifestando un reale interesse di Facebook per questo mercato, ma anche un vero apprezzamento per la cultura e la lingua cinese, che tanto stupisce e lusinga accademici, politici e moguls del Celeste Impero.

Sin da quando il Governo di Pechino ha bloccato i grandi social networks d’oltremare, come Twitter, Facebook e Instagram, il mercato cinese dell’IT ha iniziato a far gola e continua tuttora ad attrarre le grandi società tecnologiche americane.

In occasione del suo primo viaggio in Cina, Zuckerberg puntava alla consistente popolazione cinese di giovani programmatori e ha lanciato un programma di reclutamento in Cina per esperti dell’high tech che è stato avviato lo scorso anno. Nel frattempo il social network americano aveva preso in affitto un ufficio nella capitale cinese e iniziato a vendere spazi pubblicitari alle aziende cinesi. “Siamo già in Cina”, disse all’epoca Zuckerberg, “aiutiamo le aziende cinesi a trovare potenziali clienti all’estero e vogliamo aiutare il resto del mondo a connettersi con la Cina”, manifestando così il suo desiderio di instaurare più stretti legami con le grandi società cinesi di tecnologia, come la Xiaomi Corp o la Lenovo Group Ltd.

Questa volta Zuckerberg punta molto più in alto. Il suo viaggio in Cina è iniziato con una corsa lungo piazza Tienanmen, la Città Proibita, fino al Tempio del Cielo, immortalata da una foto che il CEO di Facebook ha tempestivamente pubblicato sul proprio social network, aggirando  il blocco di internet grazie al VPN, un dispositivo ormai molto comune che permette di eludere la censura cinese.

Un gesto simbolico, secondo alcuni, che si è poi sublimato nell’incontro ufficiale, del 19 marzo scorso, con Liu Yunshan, membro del Politburo e capo del Dipartimento per la Propaganda del governo cinese, per discutere proprio sull’utilizzo di internet e di Facebook.

L’obiettivo di Zuckerberg è quello di ingraziarsi le autorità cinesi e convincerle a sdoganare il proprio social network e, in generale, alleggerire le maglie della censura che impedisce ai cittadini cinesi di accedere a molti siti occidentali.

Un mercato di 668 milioni di utenti, quello del Dragone, che alletta moltissimi attori dell’industria del web mondiale, in primis l’intera Silicon Valley e che, se si aprisse, farebbe crescere a dismisura gli utenti di Facebook, ad oggi 1,3 miliardi.

Purtroppo Facebook in Cina, come gli altri social networks, non ha vita facile. Deve infatti competere con i giganti cinesi di Baidu, Tencent e Qihoo, che da soli controllano più del 85% del mercato cinese delle app, ma soprattutto deve scontrarsi con le rigide imposizioni del Partito in tema di censura e sorveglianza.

A questo proposito, Liu Yunshan, che in occasione dell’incontro con Zuckerberg ha riconosciuto la tecnologia e le tecniche di management di Facebook, nonché i benefici che i risultati dello sviluppo della Rete possano portare al benessere dei popoli, è, di fatto, colui che esercita un ferreo controllo su internet in Cina.

Il Politburo cinese, infatti, ha recentemente introdotto un giro di vite sull’uso del web potenziando il “The Big Firewall”, come è soprannominato il filtro cinese di Internet, ed ha invitato i cittadini a stare attenti a quello che scrivono, soprattutto sul governo…

Insomma…nonostante gli sforzi e le lusinghe del 6° uomo più ricco del mondo, forse, è ancora presto per poter parlare di mosse contro-censura. Non ci resta che augurare a Zuckerberg 祝你成功“, ovvero buona fortuna, e restare a vedere.

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