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Eventi: emozioni eccezionali da progettare con la testa e vivere con il cuore. Intervista a una donna manager: Francesca Rasi

1È importante far sorridere, divertire ed emozionare: a volte per farlo non è necessario un copione tradizionalmente inteso se si usano sentimenti, gusti, sorrisi, passione. Comunicare è poi una questione di carattere: è vero, ognuno di noi comunica, ma è importante farlo in modo efficace, specie quando si parla di eventi, “situazioni eccezionali” che devono lasciare il segno. Ce ne parla Francesca Rasi, una donna poliedrica che ha saputo unire i mondi dello spettacolo a quello dell’azienda che oggi sempre più è a caccia di nuove strategie per sviluppare, oltre all’economia, la motivazione umana dei propri collaboratori.

Com'è nata la tua passione per gli eventi?
Questa passione, diventata poi lavoro, è nata a poco a poco mentre lavoravo come hostess per gli eventi in fiera a Milano, Verona, Bologna e altre aziende in ambito turistico. Avevo 17 anni e, lavoro dopo lavoro, diventavo sempre più il riferimento di alcuni clienti. A 23 anni mi sono Laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Marketing: ho seguito uno stage in Enel e a seguire ho approfondito il settore con un Master alla Confcommercio in Organizzazione di Eventi e Congressi. Da lì in ho poi lavorato per realtà importanti come Cinecittà Studios, Sky, Micromegas, Regione Lazio.

Cosa intendi per evento?
L’evento è per me un viaggio, una fotografia, quell’attimo in quella inquadratura di un tramonto unico e improvviso. Attraverso i gusti, le scelte, i temi, gli obiettivi del cliente, creo ogni volta un viaggio differente che dalla mente viaggia verso il palcoscenico.

Quando è nata la tua agenzia?
Tutto è cominciato con la FR Eventi; dal 2009 è diventata Ayana Events. Ho scelto il nome Ayana perché è di origine africana e significa “bel fiore”; io amo l’Africa e l’intercultura.

Che valore ha per te la bellezza nel tuo lavoro?
Parlare di bellezza può sembrare insolito quando il tema è l’organizzazione di eventi, dove “efficienza” è solitamente la parola chiave. Credo che il binomio bellezza-efficienza sia vincente e complementare. Occupandomi di entertainment and show, desidero che i miei eventi siano belli, creativi, coinvolgenti e indimenticabili.

Come coesistono il mondo dello spettacolo e quello degli eventi
È un po’ come fondere due anime diverse che convivono e si amalgamano: la parte organizzativa, razionale, metodica, precisa, parla di realizzabilità; la parte artistica, dinamica, folle, poetica, sensibile parla di bellezza. Ho sempre abbinato un percorso formativo professionale ad un percorso artistico, essendo – io -  prima di tutto un’artista poliedrica.

Due tipi di pubblico differenti: come rispondono?
Le aziende scelgono come comunicare i loro temi e messaggi attraverso una riunione, convention, gala dinner; lo spettacolo deve sempre emozionare e lasciare il segno. Gli artisti devono cogliere il momento, saper scegliere gli strumenti, interpretare le situazioni per tradurre l’arte in bellezza e poesia.

Photo Gallery ©  

Sei quindi una donna manager?
Decisamente! Come sempre ci portiamo dietro quello che siamo. Nel mio caso un vulcano pregno di emotività, passione, entusiasmo e voglia di realizzare i miei infiniti progetti. Quando la mia anima creativa è appagata, tutto il resto…è noia.

Quali sono le tue caratteristiche manageriali?
Sono curiosa, decisa, dinamica, propositiva; vivo di progetti e creatività che mi danno entusiasmo. Bisogna essere attenti, molto pazienti, avere spirito di sacrificio, essere convincenti e dedicare molto tempo alle pubbliche relazioni. E’ bellissimo piacere alle donne: mi gratifica e sostiene, perché le donne se sono complici sono invincibili.

Come riesci a comprendere e assecondare le esigenze del tuo cliente?
Cerco sempre di creare nuove idee di show, analizzando prima di tutto le esigenze e l’obiettivo del cliente. Suggerisco dettagli e soluzioni originali, mixando luoghi antichi-contemporanei e giovani performer creativi.

Quali sono i tuoi clienti?
Sono Aziende di ogni tipo; passo dal materiale elettrico alla pallavolo, dalla Fiera di settore al farmaceutico, dal concerto allo spettacolo teatrale, dal lancio di presentazione alla convention di Natale fino alla festa nazionale istituzionale o all’anteprima di un film.

Lavori sul territorio nazionale o ti spingi all'estero?
Lavoro anche all’estero, tra Cuba, Brasile, Russia, Montecarlo e Parigi, collaborando con altre grandi società di incentive ed eventi per seguire gruppi aziendali occupandomi del coordinamento dello staff.

Cosa significa per te viaggiare?
Viaggiare per passione e per lavoro è per me come danzare o suonare il pianoforte: mi fa sentire viva, libera e una sognatrice felice.

La Redazione

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