Merulana: la via che conduce alla Betlemme d’Occidente

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presepe1L’affezione a Gesù, l’Emmanuele, spinse i cristiani a conservare e riprodurre i luoghi e gli oggetti che ebbero contatto con la sua divino-umanità. Così fu anche per la mangiatoia – in latino praesepe – in cui Maria adagiò il suo figlio: infatti fu portata a Roma, precisamente nella Basilica di Santa Maria Maggiore detta anche Santa Maria ad praesepem. Proprio per questo motivo il papa francescano Nicolò IV commissionò ad Arnolfo di Cambio la raffigurazione della natività per tale luogo che può essere detto giustamente la Betlemme d’Occidente. La strada da percorrere per raggiungere tale luogo santo è via Merulana lungo la quale, significativamente, vi è la Basilica di Sant’Antonio in cui i francescani – in ossequio a ciò che fece nel 1223 san Francesco a Greccio – ogni anno per le feste natalizie allestiscono una grande mostra di presepi e organizzano una serie di incontri e concerti inerenti al Natale. In questo modo vogliono dare a tutti – come scrive Tommaso da Celano del Santo d’Assisi – l’occasione di «fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato; come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». Il desiderio è che anche oggi possa accadere come a Greccio, ossia che per «opera della sua grazia che agiva per mezzo del suo santo servo Francesco, il fanciullo Gesù fu risuscitato nei cuori di molti, che l’avevano dimenticato, e fu impresso profondamente nella loro memoria amorosa». 

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