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La verità è un optional?

 

BOCCA DELLA VERITà

È mia convinzione che oggi più che in passato sia necessario avere una mente intuitiva, culturalmente preparata e votata agli approfondimenti, per sfuggire alle insidie di una informazione capziosa, volutamente di parte e abile nel dare una visione distorta, nel senso pro domo sua, degli accadimenti in specie afferenti la sfera economica, politica e sociale. Il recente referendum costituzionale ci ha dato una “prova provata” di tutto questo, ma questa volta il risultato ha dimostrato che se ben informati gli elettori sono in grado di dare risposte “sorprendenti” ai mistificatori di professione. E’ che l’idea che si son fatta taluni uomini politici e i personaggi che passano per i rappresentanti dei “poteri forti”, ovvero di coloro che detengono le leve del potere e sono in grado di condizionare i media, è che l’opinione pubblica deve essere amministrata dall’alto e manipolata a dovere non avendo che una scarsa considerazione della sua capacità di pensare con la propria testa e soprattutto di elaborare il pensiero in termini critici e di soppesarne i pro e i contro.
Ora, anche in base agli accadimenti internazionali, c’è il pericolo che questi “manovrieri” corrano ai ripari cercando di bloccare quei veicoli indipendenti dai loro influssi come l’informazione che proviene dal web. E’ un rischio concreto e ne hanno i mezzi. Sta a noi ora e non poi bloccare le loro trame e dimostrare che un paese, ma anche una comunità mondiale, non si governa con il controllo delle menti ma con la libertà di pensiero e che il fine ultimo sta nel prevalere dell’essere sull’avere.

(Fidest)

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