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A Milano la metropolitana costerà più che nel resto d’Italia

DUOMO MM

metropolitanaLo ha annunciato il sindaco di Milano Sala, che ha sfornato una trovata per tirare la volata a Gori, candidato Pd a governatore della Lombardia. Mi spiego meglio: il sindaco di Milano addossa la colpa dei rincari alla Regione e chi si candida a nuovo governatore, vedasi Gori, avrà il tempo per promettere che con lui alla guida questi aumenti non ci saranno. Smontiamo da subito la tesi: intanto è il governo che dovrebbe concedere i fondi necessari per il trasporto pubblico, la Regione ha l’onere di ridistribuirli. Gori, Sala, Gentiloni, rappresentano una triangolazione Pd che più che dare ossigeno alla mobilità rischia di strangolare definitivamente ogni buon proposito di efficientamento del servizio. Da parte mia, sento di promuovere un appello alla Regione per fare il possibile al fine di migliorare un servizio, affossato dalla città di Milano e dalla Città Metropolitana che è stata anche capace di tagliare le corse dei pullman domenicali (non garantendo la sua quota parte di contributi). L’aumento del biglietto annunciato per il 2019 non è certo un buon viatico per lavorare verso il potenziamento che invece è lecito attendersi, dall’estensione delle Linee (io non rinuncio a perseguire il prolungamento a Paullo della M3), all’ampliamento dell’orario (il venerdì e il sabato dovremmo pensare ad un allungamento dell’orario). Senza il temuto caro biglietto, se non a garanzia di un miglioramento, per tutti, della rete metropolitana, non si può proseguire seriamente sul tema in analisi. Se ci fosse un servizio efficiente, credo che nessuno avrebbe di che obiettare per 50 centesimi in più. Eppure qualche ingranaggio che gira male possiamo sicuramente trovarlo oggi. Cominciando dalla fruibilità della stessa metropolitana: il servizio sulle Linee M1, M2 e M3 si conclude intorno alle 00.30; la Linea M5 svolge il servizio alle ore 24. È possibile incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, chiedere ai giovani di muoversi in sicurezza la notte nei fine settimana, poi precludergli la possibilità di un trasporto pubblico efficiente? Nel resto d’Europa gli orari non sono tanto “corti”. Il venerdì notte, il sabato notte e la vigilia dei giorni festivi le linee metropolitane viennesi sono in servizio 24 ore su 24. I treni viaggiano a intervalli di 15 minuti. A Madrid si viaggia fino all’1.30. E anche a Londra, che l’assessore di Milano Granelli ha preso ad esempio non troppo tempo fa come modello da perseguire, vanta orari che variano ma che si prolungano in genere fino all’1.

Franco Lucente

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