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Cambia il paniere dell’Istat per l’inflazione ed esce il canone Rai

Inflazione

istatAl di là dei nuovi ingressi e delle uscite dal paniere, che quest’anno non presentano particolari novità, salvo la condivisibile uscita del canone Rai, considerato che si tratta di un’imposta sulla detenzione di un apparecchio televisivo, apprezziamo l’introduzione degli scanner data per la grande distribuzione, purché non vada a scapito della rilevazione sul territorio dei negozi tradizionali. Finalmente, poi, avremo anche una misurazione dell’inflazione per il Molise, che mancava ancora all’appello” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Inspiegabili, invece, il calo di alcuni pesi, come “Altri servizi finanziari”, che include le spese bancarie e che crolla del 7,29%, o dell’rc auto, il cui peso registra una diminuzione del 3,91% o della fornitura acqua che scende del 3,6 per cento. Bene, invece, il rialzo del peso dell’energia elettrica, del gas e della raccolta rifiuti” prosegue Dona.

L’associazione ricorda che secondo l’Arera, l’aumento medio della tariffa acqua è stato del 4,34% nel 2014, del 4,55% nel 2015 e del 4,6% nel 2016. Ci si domanda, quindi, come sia possibile che con questi rialzi, decisamente superiori a quelli medi delle altre voci, possa essere diminuito il peso della fornitura acqua.

Bene, invece, la nuova struttura di ponderazione, che vede salire il peso delle divisioni di spesa che più rappresentano spese obbligate, come i prodotti alimentari, l’abitazione ed i trasporti, e scendere spese non necessarie come Mobili e Abbigliamento. Per la stessa ragione, però, esprimiamo perplessità sul calo dei servizi sanitari e sul rialzo dei servizi ricettivi e di ristorazione” conclude Dona.

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