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“Le Eccellenze italiane dello spettacolo”: Emessi i francobolli Domenico Modugno e Mia Martini

Francobolli MIA MARTINI Domenico Modugno

Il 10 febbraio sono stati emessi, dal Ministero dello Sviluppo Economico, due francobolli ordinari appartenenti alla serie “le Eccellenze italiane dello spettacolo” dedicati ai cantautori italiani Domenico Modugno e Mia Martini nel valore di € 0,95.

I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Per il francobollo dedicato a Domenico Modugno, bozzettista: Tiziana Trinca.

Per il francobollo dedicato a Mia Martini bozzettista: Isabella Castellana.

Le vignette raffigurano, rispettivamente, i ritratti di Domenico Modugno e di Mia Martini, delimitati dal particolare di un disco in vinile.

Completano i francobolli le rispettive leggende “DOMENICO MODUGNO” e “ MIA MARTINI”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,95”.

I francobolli ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

I folder saranno presentati in occasione della manifestazione filatelica “Milanofil 2018”, il 23 e il 24 marzo prossimi.

Due folder dalla forma particolare che riproducono il vecchio 45 giri. I primi di una lunga serie dedicati alla musica.

 

TESTO PER IL BOLLETTINO ILLUSTRATIVO MIA MARTINI

Domenica Bertè, in arte Mia Martini, nasce a Bagnara Calabra il 20 settembre 1947. 

Imprigionare un’anima libera come Mimì in una fredda biografia sarebbe come tarpare le ali a un gabbiano. Non lo farò. Non c’è bisogno di spiegare ai posteri chi è Mia Martini. A parlare sono le sue canzoni, le sue emozioni, i brividi che è riuscita a trasmettere, fin da sempre.

Per me è stata la mia unica famiglia, da sempre e per sempre. Ho vissuto la mia vita con lei, scontrandoci, incontrandoci, amandoci, lasciandoci e ritrovandoci. Sempre. Per sempre.

Il destino ha voluto che condividessimo, oltre all’arte, anche lo stesso giorno e mese di nascita. Sì perché siamo nate entrambe il 20 settembre, con tre anni di differenza. E lei, da brava sorella maggiore, mi ha sempre difesa, sempre, dentro e fuori casa. Ogni anno, fin da quando ho avuto la fortuna di averla accanto, i nostri compleanni li abbiamo festeggiati sempre insieme, con la stessa torta con su due sole candeline...e a volte non avevamo nemmeno la torta, a volte solo due brioches, ma le candeline non mancavano mai. Quelle due candeline solitarie ma complici e cocciute ci hanno accompagnato per tutta la vita.

Descrivere Mimì è impossibile, lei era immensa. Ho sempre pensato che la vita e l’ambiente musicale avrebbero dovuto riconoscerle di più. È stata un faro. Un carrarmato forte e fragile. È per questo che mi riempie di orgoglio l’iniziativa filatelica in suo onore, un riconoscimento ufficiale e prestigioso, qualcosa che resterà nel tempo e le consentirà, in qualche modo, di continuare a viaggiare arrivando, come solo lei sapeva fare, al cuore più profondo della gente. Per me è stata l’esempio da seguire, l’inarrivabile arte da ammirare.

A differenza di me, Mimì aveva una grande capacità di perdono. Aveva perdonato tutti Mimì. Anche chi le aveva strappato ogni cosa e continuava a contribuire al suo affossamento fatto di superstizione, cattiveria, invidia e colpi bassi. L’hanno uccisa in tanti Mimì. Lei ne era uscita intatta, ma con molte zone d’ombra, con lo sguardo malinconico e le sue tempeste interiori che riversava nelle sue canzoni e che la rendevano ancora più forte. Io no, io non perdono. Non l’ho fatto e non lo farò mai.

“Tu, tu che sei diversa, almeno tu nell’universo…”. Adesso, ufficialmente, fai parte della storia. È una vittoria per tutti. Per tutti quelli che ti hanno amata e per tutti i codardi, bastardi vigliacchi e traditori, che hanno iniziato ad amarti dopo quel 12 maggio 1995, dopo aver contribuito alla tua uccisione. E adesso, come vendetta ai loro atteggiamenti primitivi e meschini, dovranno guardare il tuo sguardo dolce e sognante e dovranno vergognarsi di tutto il male che ti hanno fatto.

La immagino tra le reti dei pescatori di Bagnara, tra le lampare, sul suo scoglio in mezzo al mare. Chiamatela Mimì. Chiamatela ancora Mimì. Continuate a chiamarla a gran voce, forse vi risponderà… perché la sua musica l’ha resa eterna. 

Loredana Bertè

 

TESTO PER IL BOLLETTINO ILLUSTRATIVO DOMENICO MODUGNO

Ho conosciuto mio marito al Centro Sperimentale di Cinematografia dove eravamo tutti e due allievi attori. Era primo in tutti i corsi di formazione: recitazione, dizione, scherma, equitazione e pugilato.

Era determinato e ironico ma nello stesso tempo romantico e poetico, come nelle sue canzoni in dialetto salentino che parlavano di animali dall'animo umano, di distese sconfinate di ulivi, di profumo di mare. Un francobollo che lo ritrae è una realtà bellissima che Mimmo avrebbe apprezzato, quanto i due Grammy Award e l'Oscar dell'industria discografica americana ricevuti per "Volare". Questo importante riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e di Poste Italiane alla sua carriera di artista lo avrebbe reso orgoglioso e di certo gli avrei fatto la sorpresa di incorniciarlo e metterlo nel suo studio.

Vi ringrazio per l'onore che gli fate.

Franca Modugno

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