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Alternanza scuola-lavoro. Il lavoro che cambia: oltre il mito del posto fisso

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Il lavoro che cambia oltre il mito del posto fisso” spiegato a 25mila studenti delle scuole superiori delle principali città italiane nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola – lavoro. Questo lo scopo del tour promosso da Orienta (una delle principali Agenzie per il lavoro italiane) in numerose scuole d’Italia con l’obiettivo di promuovere le cosiddette “competenze umane”.

Si tratta di quelle competenze decisive sulle quali i direttori del personale decidono le assunzioni. Le scuole italiane da questo punto di vista sono molto indietro e i percorsi di alternanza scuola - lavoro sono una grande opportunità per colmare questo gap. Il progetto di Orienta prevede il coinvolgimento di numerosi direttori del personale di importanti aziende in un confronto diretto e interattivo con i ragazzi in modo da costruire un dialogo autentico e schietto tra i due mondi con lo scopo soprattutto di trasmettere ai ragazzi la giusta mentalità che dovrebbero avere per entrare con successo nel nuovo mondo del lavoro. Ad oggi sono stati già coinvolti 20mila studenti ed entro fine anno verranno coinvolti oltre 5mila ragazzi. Gli incontri prevedono il racconto di quello che le aziende chiedono ai giovani in termini di soft skills o competenze umane. Trasmettere tali competenze è decisivo per far incontrare le aspettative di milioni di giovani con quelle delle imprese. Competenze sulle quali si decide oltre il 94 per cento delle assunzioni secondo i direttori del personale (fonte AIDP), e considerate più importanti delle competenze professionali. Parliamo di competenze quali l’intraprendenza, la capacità di lavorare in team, lo spirito di sacrificio, l’autonomia, l’etica del lavoro, e poi capacità relazionali, motivazione, orientamento al risultato.

Il nuovo mercato del lavoro è permeato dal concetto di flessibilità. Il mito del posto fisso è definitivamente tramontato – spiega Giuseppe Biazzo, AD Orienta SpA – e la garanzia del lavoro, oggi, passa soprattutto dalla capacità di essere costantemente attrattivi per il mondo del lavoro. Questo vuol dire maggiori incertezze ma anche più opportunità. Per cogliere tali opportunità occorre una nuova mentalità capace di metter in sintonia le nuove generazioni con il loro futuro. Una nuova mentalità fatta soprattutto di intraprendenza, etica del lavoro e umiltà. In questo senso il ruolo della scuola è decisivo. Alla luce anche delle novità introdotta con l’obbligo dell’alternanza scuola – lavoro, che introduce un dialogo più stretto tra scuola e lavoro con l’obbligo della formazione on the job. Per facilitare questo rapporto abbiamo deciso di dare il nostro contributo incontrando 25 mila giovani studenti delle scuole superiori”.
Il tour prende spunto dal Libro Nove Mosse per Il Futuro di Giuseppe Biazzo che ha individuato in nove capitoli le principali caratteristiche da seguire per proporsi al meglio nel nuovo lavoro. Tra queste caratteristiche ci sono: l’atteggiamento mentale (il carattere), l’etica del lavoro, le pari dignità tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, trovare lavoro con metodo e senza improvvisazione, il giusto valore del titolo di studio, sentirsi cittadini del mondo, la scelta del lavoro autonomo, le opportunità dei settori e delle professioni in crescita oltre ad una caratteristica pubblica, ossia cosa chiedere alla politica per creare un contesto favorevole al nuovo mondo del lavoro e ai giovani.

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