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L’essere soli... di Riccardo Alfonso

L’essere soli

solitudineSembra un paradosso.

Ora che siamo in tanti nel mondo la solitudine dell’essere umano si sta cronicizzando, non è più un’eccezione ma se non proprio una regola, mostra segni evidenti sia pure con sfumature diverse. È una solitudine non solo individuale ma di coppia. Quanti anziani hanno ridotto se non perso il contatto con i loro figli e nipoti? Vivono da soli e devono far fronte ai problemi quotidiani con la debolezza delle loro forze, tra dolori articolari e patologie di varia natura. La borsa della spesa diventa sempre più pesante e il carrello si trascina a fatica. Ma ciò non è il solo aspetto che è diventato un fardello esclusivo dell’anziano.

Anche tra i giovani la solitudine vi fa capolino in specie tra chi non riesce a trovare un lavoro stabile. Essa si esprime in vari modi. Si può vivere in famiglia e sentirsi soli con i propri problemi esistenziali e di comunicazione con l’esterno. Si possono avere conoscenti ma non amici. Si possono avere rapporti fugaci con l’altro sesso ma non costanti e fondati su progetti per una solida vita in comune. Li vediamo, questi giovani, frequentare da soli i luoghi di culto, bazzicare nei locali pubblici, ritrovarsi nelle biblioteche e anche tra i banchi di scuola e nelle aree universitarie. Talvolta fanno comunella con un branco ma senza molta convinzione e corrono il rischio di fare scelte sbagliate che li fanno ricadere nella loro solitudine caricandosi di un’esperienza ancora più amara.

E poi vi è un’altra faccia della solitudine che vuole essere esorcizzata cercando un’attrazione sessuale contrabbandata con il sentimento. E da qui ne escono ancora più solinghi e amareggiati. Il rischio possibile, se non cadono in depressione, è che possono anche avvitarsi ad una deriva pericolosa che li porta a logiche estremiste e anarchicheggianti e di aberrazione culturale. E questo fa tutt’uno con il crollo delle identità delle democrazie occidentali e non. E qui diventa un aspetto che una classe politica al passo con i tempi non può ignorare e deve farsene carico con adeguati interventi. 

Riccardo Alfonso

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