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Chiesa Luterana: Giornata Mondiale del Rifugiato

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Chiesa Luterana: Giornata Mondiale del Rifugiato

A Roma, il 20 giugno prossimo, la Comunità Evangelica Luterana di Roma celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato con un pranzo offerto ai circa 200 migranti ospitati a Roma dal presidio mobile BAOBAB Experience Onlus: gestito da volontari, dopo una serie di sgomberi, dal giugno 2017 tale presidio si è trasferito nell’attuale insediamento nei pressi della Stazione Tiburtina dove gli ospiti alloggiano purtroppo in condizioni di precarietà abitativa.Il pranzo – finanziato dalla Comunità Luterana di Roma e organizzato con il supporto della Diaconia della CELI – vuole essere un modo non solo simbolico per ricordare in modo concreto e solidale la Giornata Mondiale del Rifugiato che, per volontà dell’ONU, si celebra dal 2001, cioè dal 50° anniversario dell’approvazione della Convenzione sui profughi da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo della Chiesa Luterana e delle sue comunità a favore dei più bisognosi tra cui proprio migranti e rifugiati: un impegno diretto con la promozione di progetti specifici o indiretto con la partecipazione a iniziative esterne. Tali azioni vengono sostenute finanziariamente con i fondi 8xMille che i contribuenti italiani scelgono di assegnare alla CELI o con periodiche raccolte interne di fondi. “Durante l’ultimo Sinodo, i partecipanti hanno organizzato una colletta solidale che è stata destinata a sostenere proprio il presidio Baobab mediante l’acquisto di materiali di prima necessità concordati con i responsabili del centro: abbiamo effettuato l’ultima consegna venerdì 8 giugno, pochi giorni fa. E ora c’è già questa nuova e significativa iniziativa dei luterani di Roma che ha meritato l’immediato sostegno della Chiesa nel suo complesso – spiega Daniela Barbuscia, Responsabile della Diaconia della CELI – Sono attività che nascono tutte nel solco dell’impegno per l’accoglienza, il sostegno e l’accompagnamento dei cosiddetti dublinati, cioè dei migranti – titolari di protezione o richiedenti asilo – rimandati nel nostro Paese in osservanza del Regolamento di Dublino. Un impegno che deve essere rafforzato ancor di più nell’attuale momento sociale e politico in cui si rischia di criminalizzare chiunque sia diverso e venga da lontano, privandolo dei diritti fondamentali e attribuendogli il ruolo di capro espiatorio del malessere e delle ingiustizie della società contemporanea”.

La scelta della Comunità luterana di Roma e della CELI ha ricevuto il caloroso ringraziamento da parte di Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience, a nome degli ospiti e di tutti i membri dell’Associazione che, nel tempo, è stata capace di meritare la fiducia e il sostegno di organizzazioni quali Medici senza frontiere, Medici per i diritti umani e Caritas.

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