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Istat: la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia

ISTAT: LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ E DELLE REGIONI PIÙ CARE D’ITALIA

ISTAT  LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ E DELLE REGIONI PIÙ CARE DITALIA

L’Istat rivede al ribasso i dati preliminari dell’inflazione di giugno, che registra un aumento dell’1,3% su base annua, dal +1,4% stimato in precedenza.

"Meglio di niente, ma non basta! Purtroppo l’Istat conferma comunque la risalita dell’inflazione dal +1% di maggio e l’impennata, per quanto attenuata rispetto alla stima preliminare, sia dei beni ad alta frequenza di acquisto (+2,7%, da 2,9%) che del carrello della spesa (+2,2%, da +2,6%)afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 432 euro, 194 euro per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, 177 per il cibo, 223 per i trasporti” conclude Dona.

Resi noti, invece, i dati relativi all’inflazione dei capoluoghi di regione e delle regioni, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato il podio dei capoluoghi e delle regioni più cari d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.Secondo lo studio dell’associazione di consumatori, in testa alla graduatoria dei capoluoghi più cari, in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano, con il picco dell’inflazione, 2%, equivalente, per una famiglia tipo, ad una spesa supplementare su base annua di 665 euro, contro una media per l’Italia di 308 euro. Al secondo posto Bologna, dove il rialzo dei prezzi dell’1,6% determina un aumento del costo della vita, per una famiglia tipo, pari a 452 euro, terza Milano, dove l’inflazione dell’1,4% comporta un aggravio annuo di spesa di 413 euro.In testa alla classifica delle regioni più costose, in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, dove l’inflazione dell’1,6% significa, per una famiglia tipo, una batosta pari a 453 euro su base annua. Segue la Lombardia, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,4% implica un’impennata del costo della vita pari a 399 euro, terza l’Emilia Romagna, dove l’inflazione dell’1,4% genera una spesa annua supplementare di 381 euro.

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 
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