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A scuola di parapsicologia ...di Riccardo Alfonso

Parapsicologia - scuola

A scuola di parapsicologia

...di Riccardo Alfonso

Penso, prima di parlare di parapsicologia, di identificarne i contorni partendo da ciò che essa si propone di studiare e i giudizi controversi che ne derivarono in campo scientifico fin dai suoi esordi. La parola parapsicologia fu coniata intorno al 1889 dallo psicologo Max Dessoir. Fu poi adottato da J. B. Rhine nel 1930 in luogo di “ricerca psichica” al fine di indicare un significativo scostamento dalle metodologie di laboratorio allora utilizzate. Nel 1882 fu fondata a Londra la Society for Psychical Research (SPR). L’istituzione di tale società fu il passo iniziale che gli scienziati fecero per organizzarsi al fine di investigare i fenomeni paranormali. I primi associati furono filosofi, studenti, scienziati, educatori e politici come Henry Sidgwick, Arthur Balfour, William Crookes, Rufus Osgood Mason and Charles Richet. Tutte queste persone non avevano scelto per partito preso di sondare i fenomeni inconsueti che si presentavano alla loro attenzione senza rendersi conto che sarebbero usciti dai crismi della tradizione scientifica del loro tempo e di doversene fare carico nel bene e nel male. La prima cosa che fecero fu quella di suddividere le loro ricerche in diverse aree: telepatia, ipnosi, fenomeni di Reichenbach, esperienze di apparizioni, gli aspetti psichici dello spiritismo e di ricercare alla fine una sintesi.
Uno dei primi lavori svolti dallo SPR fu il “censimento delle allucinazioni” volto ad indagare le esperienze di apparizioni e allucinazioni in persone sane prive di problemi psichici.
Tale indagine fu il primo tentativo di dare una valutazione statistica dei fenomeni paranormali. Nel 1885 a New York City nacque l’American Society for Psychical Research (ASPR) soprattutto grazie al supporto dello psicologo William James. Oggi sia la SPR che la ASPR continuano le loro ricerche su fenomeni psi. Nel 1911 la Stanford University divenne il primo istituto accademico negli Stati Uniti a studiare la percezione extrasensoriale (ESP) e la psicocinesi in laboratorio. I lavori erano guidati dallo psicologo John Edgar Coover. Nel 1930 la Duke University divenne la seconda maggiore università a indagare criticamente i presunti fenomeni ESP e la psicocinesi. Sotto la guida dello psicologo William McDougall e con l’aiuto di altri come Karl Zener, Joseph B. Rhine e Louisa E. Rhine e utilizzando dei volontari scelti tra gli studenti, il laboratorio divenne operativo. Al contrario del tradizionale approccio della ricerca psichica, il quale generalmente richiedeva “prove qualitative” per i fenomeni paranormali, gli esperimenti alla Duke University puntarono alla ricerca “quantitativa”, usando un approccio statistico con le carte Zener e i dadi. Conseguenza di questi esperimenti alla Duke fu che tale tipo di metodo fu adottato in larga parte del mondo da chi indagava i fenomeni paranormali.
Il libro pubblicato da Rhine, New Frontiers of the Mind (1937), fece conoscere al mondo i risultati dei lavori svolti nel laboratorio. Nel suo libro Rhine utilizzava largamente la parola “parapsicologia” per descrivere le ricerche condotte alla Duke. Rhine inoltre fondò un autonomo laboratorio di parapsicologia all’interno della Duke e iniziò a pubblicare il Journal of Parapsychology del quale era coeditore McDougall. In tutto questo ho rilevato un limite che in pratica si scontra con la pratica scientifica. In massima parte i fenomeni paranormali non si ripetono a “comando” ma sono imprevedibili.

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