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"LA CASA 770" DI VIA POERIO A MILANO

casa 770 via Poerio 35 Milano

LA CASA 770 DI VIA CARLO POERIO 35

A Milano una delle 12 ‘case 770’ esistenti nel mondo, l'unica in Europa

STORIE, MITI E LEGGENDE DI MILANO

A cura di Paolo Minotti

Al civico 35 di via Carlo Poerio, in uno dei quartieri con i palazzi Liberty più belli di Milano, c’è una casa molto particolare, ricca di fascino e mistero. Le sue linee architettoniche in stile neogotico (mattoncini rossi, lunghe finestre e guglie appuntite) richiamano le tipiche abitazioni dei Paesi Bassi. Ma l’aspetto singolare non è la sua unica particolarità: la chiamano “Casa 770” ed è una delle dodici ‘case 770’ esistenti nel mondo.

770 Eastern Parkway Crown Heights Brooklyn New York

La prima, l'originale che ha prestato il modello architettonico alle altre, si trova al numero 770 di Eastem Parkway, a Crown Heights, Brooklyn, New York. Fu lì che trovò rifugio il rabbino Menachem Mendel Schneerson, nel 1940, fuggendo da Parigi alle persecuzioni naziste. Dopo di lui la casa fu abitata da suo genero, il rabbino Menachem Mendel Schneerson, guida del movimento Chabad-Lubavitch e fondatore dei centri di incontro delle comunità Chabad nel mondo. Quella casa al numero 770 di Eastem Parkway divenne un luogo molto caro alla comunità ebraica, tanto che diversi componenti decisero di replicarla in altre città. Per questo motivo case uguali o simili a quella si trovano nel New Jersey, a Cleveland, Los Angeles, in Canada, in Israele a Ramat Shlomo, vicino a Tel Aviv e Haifa, in Brasile, Argentina, Australia, Cile, Ucraina e, appunto, in Italia, a Milano in via Poerio, dove la comunità Chabad è molto diffusa.

Kfar Chabad Tel Aviv Israel - 770 home

La singolare abitazione di Milano, unica ‘casa 770’ d’Europa, è diventata un importante luogo di aggregazione e punto di riferimento culturale per la città. Qui si organizzano eventi che spaziano dalle esposizioni artistiche agli assaggi della tipica cucina ebraica, pietanze rigorosamente kosher, come tradizione ebraica comanda. Non è noto l'anno di fondazione dell'edificio in via Poerio, anche se si può ipotizzare che non sia di molto posteriore agli anni vicini al secondo conflitto bellico mondiale. Si sa che la comunità cominciò il suo insediamento a Milano nel 1959, anche se i primi contatti con la città risalgono a subito dopo la guerra. Furono ebrei milanesi a richiedere l'arrivo di Rav Gershon Mendel Garelik, che diede il via alle attività del ‘Merkos L'Inyonei Chinuch’ (Centro per l'Educazione Ebraica), ovvero l'associazione che sovrintende il movimento Lubavitcher e che nel 1986 fu riconosciuto come ente morale. Da quella data i progetti della comunità sono andati aumentando con la fondazione di una scuola, un asilo e la costituzione di un'organizzazione giovanile Lubavitch. Gli appartenenti alla sede religiosa che fa capo alla ‘Casa 770’ sono spesso riconoscibili in giro per la città, nei loro vestiti tradizionali ortodossi e i grandi cappelli neri a larghe tese. I Lubavitcher hanno scelto Milano per replicare il loro tempio, e Milano li ha accolti.

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