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SUCCESSIONI: FRA TRADIZIONE E RIFORMA

Successioni - by Avv. Antonello Martinez   Studio Martinez  Novebaci

 

SUCCESSIONI: FRA TRADIZIONE E RIFORMA

Il Novello Anno porta seco progetti di novità anche in materia successoria, alimentati dall’ultimo congresso nazionale del Notariato: quattro le tematiche di svolta, incentrate attorno alla problematicità di alcune situazioni successorie e di circolazione del donatum, sullo sfondo di una sempre più sentita esigenza di semplificazione. Anzitutto, si propone una riqualificazione della legittima: da quota in natura del patrimonio ereditario a diritto di credito su una porzione del valore del medesimo; una sorta di patrimonializzazione dello status di legittimario, in un’ottica più secolare e meno “sacrale” di trasmissione degli asset di famiglia (sostenuta peraltro da un crescente ricorso ai Trust). Si punta così ad agevolare la circolazione dei beni donati divenendo possibile in tal guisa soddisfare il predetto credito anche con beni non di provenienza ereditaria.

Un’innovazione delicata, di evidente carattere uniformante rispetto agli altri sistemi giuridici dell’Europa centro-occidentale, consisterebbe invece nel superamento del divieto dei patti successori. Si dà così corpo fattuale e giuridico alle aspettative ereditarie, potendone i futuri eredi disporre alla stregua di diritti già formati. Anche limitando tale deroga al solo patto rinunciativo, sarà opportuna un’oculata azione da parte del Legislatore per non sacrificare la certezza delle situazione giuridiche alle esigenze di un preponderante allineamento europeo. Deinde, nell’ottica di una maggiore autoregolamentazione e privatizzazione del passaggio generazionale, si ipotizza un estensione dell’applicazione del patto di famiglia sia in senso oggettivo (includendo anche beni non produttivi) sia in senso soggettivo (prevedendo un patto congiunto dei due genitori). Anche quivi l’intervento legislativo potrebbe aprire a nuove possibilità curando però contestualmente di limitare abusi giuridici. Con l’introduzione, infine, del certificato di successione (peraltro prospettata negli anni addietro) si tenterebbe di ristrutturare e stabilizzare, a livello notarile, i passi fondamentali della procedura ereditaria. Procedura, vieppiù, che già da questo Capodanno si trova dematerializzata nella sua parte iniziale, essendo divenuta obbligatoria la modalità telematica di presentazione della dichiarazione di successione.

Non solo fatturazione elettronica quindi. È così che anche una delle materie dello Ius più conservatrici si fa duttile espressione di un mondo - sia economico sia giuridico - in costante evoluzione. Nel campo del diritto di famiglia, ad esempio, un’incessante spinta progressista dal 1975 ad oggi ha portato all’introduzione di nuovi istituti e diverse istanze, sulla scia di influenze giuridiche, sociologiche e culturali. La semplificazione della struttura successoria dovrebbe pertanto accompagnarsi a questo processo di sviluppo, e anzi puntare a migliorare la circolazione della ricchezza derivante da situazioni ereditarie, pur nell’imprescindibile rispetto della stabilità giuridica.

Avv. Antonello Martinez

 

Prof. Avv. Antonello Martinez
Studio Legale Associato
Martinez & Novebaci
Milano - Via Archimede n° 56
www.martinez-novebaci.it

 

 

tratto da "Milano 24orenews" gennaio-febbraio 2019

Cover MI24 Gen-Feb 2019

 

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