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Stefano Pigolotti: differenza tra perseveranza e resilienza

STEFANO PIGOLOTTI 1

LA PERSEVERANZA SECONDO STEFANO PIGOLOTTI
Winston Churchill diceva: Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale; è il coraggio di continuare che conta. Quale è il concetto sul quale poggia l’intero assioma? La perseveranza. Questo termine racchiude al proprio interno un universo di implicazioni che, ad un primo approccio, potrebbero sembrare del tutto trascurabili.

Chiediamo ad uno dei massimi coach italiani, Stefano Pigolotti, quale sia la definizione di perseveranza e quali sono le sfaccettature di questo vasto, quanto affascinante, concetto.

Che cosa è la perseveranza per Stefano Pigolotti
Quando intraprende un percorso di coaching con una nuova persona, questo professionista della crescita personale, cerca prima di tutto di trasmettere lei alcuni valori fondamentali che le consentano di uscire dalla tua comfort zone: uno di questi è proprio la perseveranza. Si tratta di una cosiddetta soft skill che, se coltivata in maniera adeguata, ti permetterà di fare la differenza; a questo proposito è particolarmente esplicativo uno studio condotto dalla psicologa Angela Duckworth sui ragazzi dell’Accademia Militare di West Point: tra tutti i partecipanti, coloro che superavano le prove e raggiungevano il successo prima avevano un unico elemento in comune...la perseveranza.

Si potrebbe quindi dire - citando le stesse parole di Stefano Pigolotti tratte dal suo libro “Il tuo destino è sbocciare” - che la perseveranza è la capacità di tramutare i sogni e le attese in realtà. È un commutatore di visioni. Questo concetto è ben presente in tutte le culture del mondo, ma - seconda che la si analizzi dal punto di vista orientale piuttosto che occidentale - assume due sfumature molto diverse. Infatti nella nostra cultura è associata alla testardaggine e quindi viene considerata un’attitudine caratteriale innata; al contrario in quella orientale è vissuta come una responsabilità, come la capacità di sacrificarsi (e, per questo, non è riconducibile ad un talento innato).

Quale è la differenza tra perseveranza e resilienza
Una delle domande che vengono poste più frequentemente durante i corsi è “Caro Stefano, quale è quindi la differenza tra perseveranza e resilienza’”. Anche se i due concetti potrebbero essere parzialmente sovrapposti, tuttavia intervengono in momenti diversi del percorso di crescita personale. Infatti, se la perseveranza può essere identificata come la capacità di muoversi con costanza verso un obiettivo, la resilienza è invece quella precisa abilità di reagire agli urti della vita. Appare quindi evidente che le due abilità viaggiano insieme, nella dimensione in cui la resilienza deve intervenire in aiuto della perseveranza.

Un esempio cinematografico di perseveranza
Per capire ancora più approfonditamente il concetto di perseveranza, passiamo a qualche esempio tratto dal mondo cinematografico. Hai presente il film Rocky? Il suo personaggio è un perfetto esempio di perseveranza e di resilienza. Come dimenticare le sequenze in cui si allena in città e raggiunge la cima della scala di fronte alla biblioteca? Questo è un esempio di perseveranza. Mentre, quando nel film Rocky III, trova il coraggio di sconfiggere al secondo incontro il proprio avversario, nonostante la morte del proprio allenatore Micky? Questa è resilienza.



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