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OPERATORI SANITARI: LA RESPONSABILITÀ MEDICA

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OPERATORI SANITARI: LA RESPONSABILITÀ MEDICA

La responsabilità medica è un ambito tra i più dibattuti e delicati nel settore giuridico: le ragioni di questa peculiarità risiedono da una parte nella natura stessa della professione medica che si prefigge l’obiettivo di migliorare lo stato di salute dei propri pazienti, dall’altra nell’esigenza di tutelare i diritti dei cittadini che potrebbero aver subito un danno. Trovare un punto di incontro tra le due parti non è facile, soprattutto nell’ottica di volerle tutelare entrambe. Vediamo quindi insieme cosa si intende, dal punto di vista giuridico, per responsabilità medica e quali sono le responsabilità di questa figura professionale.

Che cos’è la responsabilità medica
Prima di passare alla definizione di responsabilità medica, è opportuno sottolineare come questo concetto comprenda tutti gli operatori sanitari e quindi non solo i medici, ma anche gli infermieri. La responsabilità medica rientra nella categoria delle cosiddette responsabilità professionali, all’interno delle quali rientrano tutte le attività intellettuali (come ad esempio quella di notai, ingegneri, avvocati, ecc.). Questo significa che il professionista - qualora compia un errore che non sarebbe stato evitabile - non risponderà del danno causato al paziente e, in concreto, non sarà tenuto a corrispondergli alcun genere di risarcimento.

Facciamo un esempio per rendere il concetto ancora più chiaro: immaginiamo che un medico, trovandosi ad affrontare un’operazione d’urgenza, debba fronteggiare alcune complicanze che non erano in alcun modo prevedibili e in seguito alle quali il paziente viene a mancare. In questo caso specifico, dal momento che le variabili che hanno portato al decesso non erano in alcun modo ipotizzabili, il medico non dovrà rispondere di quanto accaduto. Inoltre, dal momento che non gli è imputabile alcuna colpa grave - ossia negligenza o imprudenza - non dovrà corrispondere alcun risarcimento.

Responsabilità medica, colpa lieve o colpa grave
Da questo primo esempio appare evidente come i confini della negligenza piuttosto che dell’imprevedibilità degli eventi appaino particolarmente labili e lascino ampio spazio all'interpretazione. Per questo, la legge italiana - attraverso il D.L. n. 158 del 13 settembre 2012 (c.d. Decreto Balduzzi) – ha cercato di regolamentare in maniera univoca la tanto discussa questione della responsabilità medica. Il testo di legge riporta: “L’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve

Questo significa che il medico che esercita la professione sanitaria, qualora dovesse causare un danno ad un paziente, potrebbe non esserne responsabile penalmente se - al momento dell’intervento - si sono verificate tre evenienze:

Il medico si è attenuto alle linee guida, ossia ha rispettato tutti i protocolli, prodotti dalla comunità scientifica, relativi al comportamento medico da tenere per poter garantire le modalità assistenziali più appropriate.

L’operatore sanitario ha seguito le “buone pratiche”: si tratta di una clausola delle linee guida, elaborata dalla comunità scientifica, che indicano l’insieme di comportamenti da evitare affinché non si verifichino circostanze inattese dalle quali possano nascere danni al paziente per negligenza del medico.

Ha agito professionalmente con colpa lieve (ovvero quando l’errore commesso è scusabile): questo concetto rientra tra gli elementi psicologici del reato ed è contemplato dal codice civile (non dal codice penale). Si identifica con colpa lieve quel particolare evento che, nonostante sia attribuibile ad un professionista sanitario, non è frutto di una condotta negligente o dolosa.

Una volta compreso il concetto di colpa lieve, è facile intuire quello di colpa grave che si verifica in tutte le rimanenti eventualità. A differenza della prima, infatti, la colpa grave implica responsabilità penale per l’operatore sanitario che non ha agito senza seguire le linee guida e trasgredendo alle buone pratiche della comunità medica.

Alla luce di queste prime indicazioni sul concetto di responsabilità medica e di colpa lieve, appare evidente come, in questo ambito, si renda necessario il supporto da parte di un professionista legale specializzato in materia. Per ricevere l’assistenza di uno studio legale a Milano, rivolgiti allo Studio Legale Mazzotta: un team di esperti nel settore potrà offrirti la consulenza legale della quale necessiti.

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