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LOMBARDIA: STRAORDINARI RISULTATI E INIMMAGINABILI ASPETTATIVE

EXPORT - LOMBARDIA  - STRAORDINARI RISULTATI E INIMMAGINABILI ASPETTATIVE 

tratto da Milano 24orenews Marzo 2019

Cover MI24 Marzo 2019

LOMBARDIA: STRAORDINARI RISULTATI E INIMMAGINABILI ASPETTATIVE

In questi giorni non si sente parlare altro che del ritorno del nostro paese in uno stato di recessione in verità, a mio avviso, restano scolpiti nella roccia i dati che collocano la Lombardia al quinto posto in Europa per Prodotto interno lordo (Pil) pro capite, con un importo di 36.600 euro pro capite, al pari della Danimarca e nettamente al di sopra della media europea di 30.600 euro e davanti anche alla Germania che si colloca al 6° postocon un valore per abitante di 35.800 euro. Il Pil pro-capite è realmente uno degli indicatori più efficaci atti alla misurazione del reddito per abitante che deriva dalla produzione di beni e servizi in un determinato territorio e indica, conseguentemente, il livello di benessere materiale della popolazione. In questa classifica dei paesi europei, l’Italia, ha invece purtroppo un Pil pro capite di 27.800 euro e si colloca nella parte inferiore della graduatoria. 

Questi dati straordinariamente lusinghieri per la Lombardia contrastano in modo deciso con i quotidiani piagnistei di come è ridotta la nostra Italia confermando che la vera verità è che siamo davvero degli autolesionisti estremamente lamentosi che parlano male del proprio paese, che sono sempre scontenti e guardano altri paesi come se fossero chissà cosa mentre avendo girato in lungo e in largo per il mondo mi sembra di poter affermare, a partire per esempio dalla sanità per arrivare alla previdenza, che alcune nazioni che vengono giornalmente portate quale esempio hanno, in realtà, delle marcate carenze che nel complesso evidenziano che la nostra Italia è molto meglio di come noi italiani ce la raccontiamo.

Malgrado una classe politica che, nella stragrande maggioranza dei casi, definire semplicemente imbarazzante è un pallido eufemismo e ciò sia per preparazione culturale che per le capacità operative e di gestione e che anche solo lontanamente paragonarla a coloro che erano veri e propri Statisti che, a prescindere da qualsivoglia connotazione partitica, davano corpo alla classe politica della tanto vituperata prima repubblica costituisce un vero e proprio atto di blasfemia. Nonostante tutto questo e nonostante una idiota burocrazia soffocante e una pressione fiscale devastante, la classe imprenditoriale Lombarda ha saputo ottenere questi risultati che sono oggettivamente strabilianti.

In tal senso uno degli elementi che ha certamente contribuito in modo determinante a tali ottimi risultati è stato l’export verso i mercati esteri delle imprese Lombarde. Secondo un’indagine Promos azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi per l’internazionalizzazione, peraltro meritoriamente pubblicata integralmente dal sito 24orenews.it. risulta che oltre il 70% delle imprese attive sui mercati internazionali è pronta ad aumentare il proprio business internazionale, la maggior parte (42,6%) ha già rapporti commerciali in più di dieci Paesi esteri e nel corso del 2019 il 25,7% vorrebbe ulteriormente espandere il proprio business in Europa, mentre il 21,6% negli Stati Uniti e il 19,6%, stessa percentuale, sia in Cina che in Giappone.

Da Avvocato d’impresa ormai da anni sostengo il fatto che la qualità superiore dei prodotti italiani non può avere come unico mercato e bacino commerciale di riferimento quello della nostra Nazione ma deve necessariamente basarsi sull’export e acquisire quindi nuovi mercati dove, peraltro, il Made in Italy non solo è apprezzato ma, nella stragrande maggioranza dei casi, è preferito è l’unica via per far crescere il benessere del nostro Paese.

Pochi precisi numeri danno concretamente l’idea della crescente potenza di fuoco delle imprese Lombarde e confermano in modo inequivocabile la fondamentale importanza dell’export. La Lombardia nei primi nove mesi del 2018 ha infatti esportato 4,5 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Raggiunge così quasi i 94 miliardi di euro (pari a circa 340 milioni al giorno) con un aumento del 5,1% e vale oltre un quarto (27,4%) del totale italiano che è di 342 miliardi. Precede il Veneto e l’Emilia Romagna (14% nazionale). Tra le province Milano con 32 miliardi di euro circa (+5,5%), Monza Brianza con 7,5 e Lodi, con 2,5 (+9,5%), rappresentano insieme il 45% dell’export regionale, +4%. Bene anche Brescia e Bergamo, che vengono dopo Milano, rispettivamente con 13 e 12 miliardi di export e un aumento del +8,2% e del +4,7%. Le crescite maggiori sono però a Sondrio (+10,8%) e Varese (+9,8%).

Sulla base di tali numeri già incredibilmente positivi ci sono tuttavia margini di miglioramento enormi perché si hanno chiarissime quelle che sono le difficoltà delle imprese per allargare il loro mercato all’estero e, come per tutte le cose, conoscendo il male allo stesso si può porre rimedio. Le solite difficoltà che noi aiutiamo a rimuovere sono principalmente la scarsa conoscenza dei mercati, spesso l’inaffidabilità dei partner locali, purtroppo ancora la lingua, la burocrazia, la dimensione aziendale e i costi di accesso al mercato. Ma a tutto questo ci sono delle ricette che consentono con investimenti veramente modesti di superare tutti gli ostacoli. Stando, ovviamente, attenti ai venditori di fumo, il modus operandi che consiglio è certamente quello di individuare delle controparti estere serie e affidabili possibilmente attraverso incontri b2b programmati con controparti selezionate per capacità e affidabilità. Questo principio vale anche per la distribuzione indiretta con la preventiva ricerca di distributori, buyers e importatori. Forse sbaglio ma personalmente non credo invece alle fiere, noi siamo infatti abituati alla Fiera di Milano particolarmente attenta e rigorosa nell’assunzione dei partecipanti, mentre a quanto mi risulta molte delle fiere estere sono ottime per fare i turisti e la raccolta di bigliettini da visita ma non per individuare partner solidi e certificati.

Avv. Antonello Martinez

 

Prof. Avv. Antonello Martinez
Studio Legale Associato
Martinez & Novebaci
Milano - Via Archimede n° 56
www.martinez-novebaci.it

 

 

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