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Tumori Neuroendocrini: l’AIFA autorizza l’immissione in commercio di Lutathera®

Tumori Neuroendocrini: l’AIFA autorizza l’immissione in commercio di Lutathera®

Tumori Neuroendocrini LutatheraUna buona notizia per molti pazienti affetti da tumori neuroendocrini (NET): l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) nei giorni scorsi ha approvato il lutezio (177Lu) oxodotreotide (Lutathera®). Il farmaco, che già aveva ottenuto l’approvazione da parte della Commissione Europea, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con tumori neuroendocrini gastro-entero-pancreatici (GEP-NET) ben differenziati, progressivi, non asportabili o metastatici, positivi ai recettori per la somatostatina. Di questo importante passo avanti per la Sanità italiana – ma soprattutto per i pazienti – si è molto discusso nel corso della Tavola rotonda “La teragnostica come medicina di precisione nel management dei NET” tenutasi sabato 13 aprile al PalaCongressi di Rimini, durante il XIV Congresso Nazionale di Medicina Nucleare. Il farmaco sviluppato dall’azienda francese Advanced Accelerator Applications (AAA), ha ricevuto la piena innovatività terapeutica e va a colmare un vuoto per pazienti per i quali non esisteva, ad oggi, una terapia alternativa.I tumori neuroendocrini (NET) interessano un ampio numero di organi, dal polmone, ai bronchi, all’intestino, al retto, all’appendice fino al pancreas. Nel nostro Paese, l’incidenza di questi tumori rari si aggira intorno ai 4 casi per 100.000 abitanti, con la tendenza a crescere all’avanzare dell’età. Tra tutti i casi con malattia avanzata, i NET del pancreas rappresentano il 22% e, dopo i NET del piccolo intestino (25%), sono i tumori più frequenti del tratto gastro-entero-pancreatico. La maggior parte dei NET del tratto digestivo è asintomatica, e spesso si presentano con metastasi già alla diagnosi. In tal caso, questi tumori possono essere scoperti casualmente nel corso di altre analisi.“Il farmaco funziona particolarmente bene nei GEP-NET nei quali i recettori della somatostatina sono altamente espressi e ciò significa che Lutathera® può entrare in gioco in seguito al fallimento del trattamento con analoghi “freddi” della somatostatina. Questo lo rende un’opzione terapeutica aggiuntiva alla chirurgia e ai farmaci attualmente disponibili per il trattamento dei NET” – ha dichiarato il prof. Massimo Falconi, Direttore della Chirurgia del Pancreas del San Raffaele di Milano e Presidente del Consiglio Direttivo di It.a.net. – “Tutto ciò ha contribuito al riconoscimento dell’innovatività terapeutica e fa di Lutathera® un esempio importante del valore della teragnostica nel campo della medicina nucleare”.

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