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UNA QUESTIONE DI “DIRITTI”

 

Diritto - Uniform Commercial Code  - Model Penal Code

UNA QUESTIONE DI “DIRITTI”

Tratto da: Finanza & Futuro 

 Milano 24orenews              Roma 24orenews

Cover MI24 Giugno 2019 Cover RM24 Giugno 2019

Uno dei peggiori difetti insiti nel DNA italiano è costituito dalla incessante capacità che abbiamo nell’essere ipercritici su ogni cosa che facciamo. Neanche il campo del diritto è esente dalla febbre dell’autodenigrazione. Se è infatti assolutamente vero che l’Italia straborda di leggi e ha dei sistemi processuali assolutamente migliorabili, è però altrettanto vero che il nostro Paese è la sola e unica culla del “Diritto”. Quando sento fare dei riferimenti alle leggi americane come esempio di efficienza e capacità giuridica resto francamente basito e mi risulta evidente che, chi ne parla in questi termini, probabilmente non conosce né la legge italiana né quella statunitense ma probabilmente ha solo visto molti film in un contesto dove i processi sono velocissimi, i cattivi vengono condannati e i buoni vengono sempre assolti. Senza la minima vis polemica e senza voler mancare di rispetto a uno straordinario popolo come quello americano, è però opportuno sottolineare che il diritto italiano affonda le sue solide e articolate radici negli istituti che hanno visto la loro nascita con il diritto romano prima di Cristo, mentre quando Cristoforo Colombo scoprì l’America - e lo status degli indigeni locali era ancora quello dei così detti “indiani pellerossa” dei film dei cow boy con arco, frecce e si cavalcava a pelo - il Colosseo era già stato costruito da oltre 1.400 anni, padre Dante aveva già scritto la Divina Commedia e Michelangelo si apprestava ad affrescare la Cappella Sistina.

Il “diritto” degli USA deriva in larga parte dal common law inglese, che era in vigore nelle 13 colonie al momento della rivoluzione americana. Il vero cardine del diritto degli Stati Uniti è la loro Costituzione ed è proprio grazie a tale carta che sono stati firmati i trattati dei singoli Stati e vengono promulgate le leggi dal Congresso. L’impostazione costituisce, notoriamente, le basi del diritto federale che si differenzia dai diritti in vigore nei singoli Stati e nei territori. Quattro sono le fonti del diritto: il diritto costituzionale, il diritto amministrativo, le statutory law e il common law. La sintesi massima è che negli USA vige un diritto particolarmente lacunoso nato da accorpamenti di norme di diversa cultura, estrazione e provenienza e con incredibili differenze tra uno Stato e l’altro e che, malgrado i reiterati tentativi di dare vita a leggi statali uniformi, a tutt’oggi si è riusciti a creare unicamente l'Uniform Commercial Code e il Model Penal Code. Le evidenze assolute che scaturiscono da questa riflessione lasciano emergere in modo inequivocabile che un diritto nato e creato in un determinato territorio e maturato nei suoi principi in due millenni di storia non può essere neanche lontanamente paragonato a un diritto le cui fonti sono state recepite da altri popoli molto lontani, con altre tradizioni e modelli culturali completamente diversi e che ad oggi hanno una maturazione di poco più di due secoli visto che la carta costituzionale americana è stata promulgata nel 1776.

Avv. Antonello Martinez

 

Prof. Avv. Antonello Martinez
Studio Legale Associato
Martinez & Novebaci
www.martinez-novebaci.it

 

 

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