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La festa dell'Eid dedicata a Papa Francesco

fine del ramadan - dedicata a Papa Francesco - giugno 2019

Più di 1000 associazioni, comunità, moschee e centri culturali dedicano a Papa Francesco la festa dell'Eid

Cosi le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), Confederazione Internazionale laica inter religiosa (Cili-italia),Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e il Movimento internazionale transculturale inter professionale “Uniti per Unire” e le associazioni e Comunità aderenti, comunicano con grande soddisfazione la grande adesione ottenuta, in questi 3 giorni di festeggiamenti, per la dedica a Papa Francesco della festa dell’Eid, compiuta da parte delle comunità arabe e musulmane. Oltre 1000 associazioni, comunità,moschee e centri culturali hanno aderito con convinzione.

L’iniziativa è stata di altissimo valore, come sottolineato e ricordato da tutti i rappresentanti regionali,provinciali, comunali e presidenti di associazioni e comunità aderenti ad Uniti per Unire. Si è dato così seguito al riformismo religioso all’insegna della conoscenza, della convivenza e del rispetto reciproco interculturale e inter religioso.

il Fondatore Co-mai e Amsi - Foad AodiDa parte sua il Fondatore Co-mai e Amsi, Foad Aodi, in occasione della fine della festa, dichiara: “L’iniziativa ha trovato ampia adesione,confermando che Papa Francesco è un idolo e un simbolo per chi crede e ama la vita ,il dialogo, la diversità, l’identità forte, la solidarietà e la difesa dei diritti umani e della salute. Aodi ricorda come i discorsi di Papa Francesco siano stati la miglior terapia contro la paura, i pregiudizi e le discriminazioni.

“Siamo dalla sua parte per difenderlo dai nemici interni ,esterni ed invisibili. Con questa nostra iniziativa, da tutti definita storica, ribadiamo il nostro sostegno al Pontefice e al suo riformismo religioso. Per questo invitiamo tutte le comunità ed associazioni musulmane ad unirsi in una unica voce e ad isolare ogni forma di individualismo, auto proclamazione, divisione, interpretazione personale, di estremismo e di dare voce sia ai laici quanto ai religiosi”.

Alle sue dichiarazioni fanno eco quelle di Kamel Belaitouche, Segretario Generale Co-Mai e rappresentante dell’associazione Algerini in Italia: “la Co-mai dedica con piacere questa festa di fine Ramadan ad un uomo di pace e di dialogo, impegnato a dare dignità e valore all’essere umano, qualunque sia la sua origine e appartenenza religiosa: Papa Francesco”. Ali Pagliara, Presidente della comunità islamica di Bari e coordinatore regionale in Puglia di Cili-Italia: “Anche quest’anno la Comunità Islamica di Bari si è unita a tutte le comunità italiane e del mondo islamico per festeggiare questa giornata condivisa anche da fratelli di altre fedi religiose, che adorano un unico Dio. Ringrazio tutti coloro che esprimono riconoscenza e affetto nei confronti dei musulmani italiani, intensificando cosi il dialogo e la conoscenza a favore di una convivenza sempre più proficua”.

Nader Akkad, Imam della Moschea di Trieste Co-presidente Nazionale di Cili-Italia afferma compiaciuto: "Abbiamo apprezzato molte iniziative di Papa Francesco, come il recente viaggio in terra araba , le sue dichiarazioni sulla fratellanza umana fatte durante l’incontro con il Re del Marocco e la lettera con cui ha ricordato l’incontro avvenuto nel 1219 tra San Francesco ed il Sultano d’Egitto. La stragrande maggioranza di tutte le moschee italiane è stata felice di dedicare al Papa la festa dell’ Eid. Al Papa chiediamo di continuare a percorrere la strada del dialogo inter-religioso”.

Sami Salem, Imam della Moschea Al Fath di Roma Coordinatore Regionale di Cili -Italia nel Lazio, ha definito questa iniziativa “ un gesto simbolico altamente importante. Ricordiamo che tutte e tre le grandi religioni monoteiste hanno la stessa origine e lo stesso Dio. Bisogna dare peso a queste iniziative che rafforzano la pace ed la cooperazione tra i popoli”. Nicola Lofoco, portavoce del Movimento Uniti per Unire, afferma invece che “dedicare al Santo Padre una festa cosi importante per i musulmani è un chiaro esempio di come compiere fondamentali e coraggiosi passi in avanti sulla strada del dialogo tra le varie confessioni religiose. L’iniziativa è dunque molto costruttiva perchè va nella direzione giusta: quella di unire e non di dividere”.

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