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Prestiti personali: ecco tutto quello che c’è da sapere

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PRESTITI PERSONALI: ECCO TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

L’universo finanziario è ricco di possibilità, tra le quali spesso chi non conosce bene la materia rischia di perdersi. Una delle soluzioni molto richieste è quella dei prestiti personali, cioè il tipo di finanziamento che viene erogato dalle banche o da altri istituti di credito, al cliente che sarà tenuto per contratto a restituirlo attraverso rate per un periodo di tempo concordato. Trattandosi di finanziamenti a breve termine, la durata massima è quella di 10 anni, quindi 120 mesi e rate. A differenziarli dai tradizionali mutui è proprio questo dettaglio, oltre al fatto che essendo beni al consumo non prevedono l'obbligo di acquisto di uno specifico bene o servizio.  

Quello che va ricordato è che l’importo massimo da poter richiedere è 80mila euro e che il richiedente oltre alla somma dovuta è tenuto anche a versare una serie di interessi che possono essere fissi o variabili oltre che dei costi accessori. Quelli che comunemente vengono definiti TAN e TAEG.

Le soluzioni di prestiti personali sono numerose, per questo è utile seguire dei consigli per scegliere il migliore in base a quelle che sono le proprie esigenze e motivazioni per le quali si richiede il denaro.

Chi può richiederli

Come qualsiasi altra formula finanziaria, anche i prestiti personali hanno delle regole. Per prima cosa possono essere richiesti da qualsiasi persona fisica purché abbia determinati requisiti. Ogni istituto bancario prevede proprie regole per l’erogazione, ma ci sono alcuni criteri di base che valgono per tutti. Principalmente chi richiede questi prestiti deve:

- avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni

- non essere iscritto alle liste dei cattivi pagatori inserite dalle Centrali Rischi o dai SIC, cioè i Sistemi di Informazioni Creditizie

- possedere una capacità di rimborso che tenga conto delle entrate, valutate con la verifica della busta paga o della dichiarazione dei redditi, oltre che delle uscite calcolate attraverso la somma di tutti gli impegni di pagamento mensili come affitto, bollette e rate di eventuali altri prestiti.

Se si fa parte dei cattivi pagatori non siamo totalmente esclusi da questa possibilità, solitamente si può accedere a forme di credito pensate apposta per chi rientra in queste liste. La cessione del quinto fa parte di queste forme. L’unico dettaglio è che è rivolta soltanto ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e ai pensionati.

Scegliere la formula ideale

Abbiamo detto che i prestiti personali non sono tutti uguali, motivo per cui è necessario soffermarsi con attenzione sulla scelta.

Sicuramente uno dei primi passi per procedere senza errori è affidarsi a un sito di comparazione di prezzi che permetta di capire quale sia la soluzione ideale per le nostre esigenze. Questi strumenti permettono di confrontare le migliori offerte sul mercato in modo semplice e rapido. Un esempio è    

Qualeconviene

Il dettaglio a cui fare maggiore attenzione è quello relativo agli interessi applicati da ogni banca. Oltre a questi in un contratto è importante considerare altri criteri come l’indicazione esatta della somma e delle modalità con cui verrà erogata, l’indicazione del tasso di interesse praticato, tutti i costi che dovranno essere sostenuti, l’importo delle singole rate, la complessiva durata e la scadenza del prestito.

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