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Roma. Stopmicrofibre: un’alleanza per un’industria tessile competitiva e sostenibile

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Roma. Stopmicrofibre: un’alleanza per un’industria tessile competitiva e sostenibile

Mercoledì 3 luglio 2019 alle ore 10:30 all’Accademia Costume & Moda in Via della Rondinella, 2 incontro sul tema: “#STOPMICROFIBRE.

Un’alleanza per un’industria tessile, competitiva e sostenibile. La proposta di Legge di Marevivo” organizzato dall’associazione Marevivo e dall’Accademia Costume & Moda, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dello Sviluppo economico. Ad introdurre: Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali Marevivo; Lupo Lanzara, Vice Presidente Accademia Costume & Moda e Marta Ferri, Dressmaker e Cavaliere del Mare di Marevivo.

Interverranno:

  • Giusy Bettoni, CEO and Founder C.L.A.S.S. (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy) Moda: l’importanza di innovare responsabilmente
  • Riccardo Andrea Carletto, Ricercatore CNR-STIIMA Biella Nuove fibre sostenibili per l’industria tessile
  • Giorgio De Montis, Banor Capital Investimenti e sostenibilità: perché il mercato premia le aziende responsabili
  • Maria Cristina Cocca, IPCB- CNR Pozzuoli Il rilascio delle microfibre dai tessuti: impatto e soluzioni
  • Pierluigi Fusco Girard, Amministratore Delegato Linificio e Canapificio Nazionale Marzotto Lab Il lino: una fibra europea, sostenibile e polifunzionale
  • Francesco Regoli, Vice Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università Politecnica delle Marche
  • Microplastiche negli oceani: da contaminanti emergenti ad emergenza ambientale
  • Stefania Ricci, Direttore Museo e Fondazione Ferragamo Mostra Sustainable Thinking
  • Giovanni Schneider, Amministratore Delegato del Gruppo Schneider, leader nella prima lavorazione e nella commercializzazione di fibre tessili naturali pregiate Etichettatura dei capi d’abbigliamento

Marevivo, che da oltre trent’anni si batte in difesa del mare e delle sue risorse, ha lanciato la campagna #STOPMICROFIBRE per sensibilizzare sul problema delle microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice. Il 40% delle microfibre non viene trattenuto dagli impianti di trattamento e finisce nell’ambiente naturale. Diversi studi dimostrano come ogni lavaggio liberi milioni di fibre microplastiche, particelle inferiori ai 5 millimetri di lunghezza, che vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. La fondazione Ellen MacArthur nello studio “A New textiles economy” ha denunciato come gli abiti scarichino ogni anno mezzo milione di tonnellate di microfibre negli oceani, una quantità pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica. Tra i tessuti peggiori c’è l’acrilico, cinque volte più inquinante del tessuto misto cotone-poliestere. È indispensabile investire nella ricerca e nell’innovazione.

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