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Roma tra storia e leggenda: le oche del Campidoglio

Roma leggenda oche del Campidoglio

“LE OCHE DEL CAMPIDOGLIO”

IL COLLE CAPITOLINO TRA STORIA E LEGGENDA

A cura di Claudio Conti

Vi sono tantissime leggende legate alla storia dell’Antica Roma. Riguardano i temi più disparati, dai suoi natali alle battaglie che nei secoli riguardarono quella che fu per molto tempo una delle città più importanti, ricche e potenti al mondo. Una delle leggende più famose è legata all’assedio di Roma da parte del popolo dei Galli. Questa storia, a metà tra i reali avvenimenti storici e le credenze popolari, riguarda l’assedio di Roma da parte dei barbari, in particolare del popolo dei Galli Senoni, che cercavano di conquistare la città sotto la guida del loro re, Brenno. Il Campidoglio è, tra i sette colli che incorniciano Roma, il meno alto ed il più piccolo, ma probabilmente anche quello che è compreso nel maggior numero di leggende e di avvenimenti storici. Questo perché fin dall’antichità il Campidoglio fu un importante centro per la vita sia politica che religiosa di Roma. Ai tempi della vicenda, che possiamo collocare intorno al 390 a.C., su questo colle sorgeva un tempio dedicato alla dea Giunone, che ospitava una serie di oche, animali sacri alla dea e per questo intoccabili. Roma era ormai stremata dal lungo assedio a cui l’esercito dei Galli la stava sottoponendo ormai da molto tempo, senza che le sorti della battaglia fossero chiare. I Romani stavano soffrendo le pene della fame a tal punto, che cominciava a manifestarsi tra il popolo l’idea di nutrirsi proprio delle oche del Campidoglio, dopo che tutti gli altri animali presenti nei dintorni erano stati uccisi e cucinati. Tuttavia, essendo le oche sacre a Giunone, non osavano farlo per paura di offendere la dea e di perdere i suoi favori. Non uccidere le oche del Campidoglio si rivelò una mossa vincente, in quanto queste finirono con l’avvertire i Romani del fatto che i Galli stavano scalando i muri della rocca in cui erano asserragliati i Romani. Infatti una notte Marco Manlio, un soldato che dormiva presso il tempio di Giunone, sentì le oche starnazzare, subito si alzò e corse alle mura della rocca. Si scontrò con un Gallo che insieme agli altri stavano scalando la rocca, affrontò il primo e gli strappò le dita. Intanto le oche continuavano a starnazzare e così svegliarono tutto l’esercito che si precipitò a dare man forte a Marco Manlio e combattendo con grande energia respinse i Galli. Così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dagli strepiti delle oche. Non sappiamo quanto ci sia di vero nella leggenda delle oche, comunque la storia dell’assedio del Campidoglio da parte dei Galli è ben documentata.

tratto da

Roma 24orenews

Cover RM24 LugAgo 2019

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