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CALCIO & FAIR PLAY FINANZIARIO: “LA GRANDE FARSA”

 UEFA - Martinez

CALCIO & FAIR PLAY FINANZIARIO:

“LA GRANDE FARSA”

Tratto da: Finanza & Futuro 

Milano 24orenews               Roma 24orenews

Cover MI24 LugAgo 2019  Cover RM24 LugAgo 2019

Il fair play finanziario venne concepito dalla UEFA una decina d’anni orsono con  l’obiettivo di garantire alle società di calcio sostenibilità e continuità nel medio-lungo periodo. Se, originariamente, lo spirito e le norme che lo regolamentavano potevano astrattamente essere condivise oggi le evidenti differenze tra i vari paesi, le modifiche apportate ai testi originari e i vari “adattamenti” giurisprudenziali e interpretativi di natura assolutamente restrittiva, sono andati ad inficiare in modo radicale quelli che teoricamente erano i pilastri che avevano ispirato la nascita del FPF.

I punti essenziali dei principi UEFA sono in sostanza sei:

1) introdurre più disciplina e razionalità nelle finanze dei club calcistici;

2) ridurre la pressione su salari e trasferimenti e limitare gli effetti dell’inflazione;

3) incoraggiare i club a contare solo sui propri profitti;

4) incoraggiare investimenti a lungo termine sul settore giovanile e sulle infrastrutture;

5) tutelare la sostenibilità a lungo termine nel calcio europeo;

6) assicurare il tempestivo pagamento dei debiti da parte dei club.

Tuttavia in particolare dal 14 settembre  2016, data nella quale è stato nominato Presidente della UEFA lo scarsamente illuminato Avvocato sloveno Aleksander Ceferin, si è passati a concetti che contrastano in modo assoluto con i principi ispiratori. Per questioni di spazio non posso dilungarmi su tutti i punti e prendo come esempio della farsa  UEFA il solo punto 3 che in modo chiaro e inequiovocabile dice: “incoraggiare i club a contare solo sui propri profitti”. Si usa volutamente il verbo “incoraggiare” ma da nessuna parte si esclude il fatto che il proprietario di un Club di calcio non possa autofinanziare la propria squadra. Uno dei casi emblematici è quello del Milan, laddove la proprietà, il fondo Elliott, uno dei più importanti fondi al mondo, vuole semplicemente investire i propri soldi nel glorioso club rossonero e invece obtorto collo si vede costretta a dosare i propri investimenti perchè deve fare i conti con ipotesi di violazioni di norme che in modo evidente contrastano con i principi ispiratori della normativa del FPF.

Se ci fosse stato scritto:” i club devono contare solo sui propri profitti ed è espressamente vietato il finanziamento da parte della proprietà del Club” ci saremmo trovati di fronte ad una norma iniqua…ma non è così. L’aberrante attuale situazione è semplicemente il frutto dell’indirizzo dato dalla opaca visione di Ceferin. Con questo suo personalissimo criterio interpretativo costringe club seri e affidabili ad operare manovre da volgari “fubettini di quartiere” come la vendita a prezzi folli di giocatori sconosciuti delle squadre giovanili solo per fare delle plusvalenze o, ancora, come fatto da una Società seria come il Paris St. Germain di proprietà della Qatar Sports Investment e presieduta del ricchissimo  Nasser Al Khelaifi che ha dovuto fare giochini ridicoli di sponsorizzazioni varie palesemente farlocche, per acquistare Neymar.

Per meglio comprendere l’oscurantismo che concretamente si rischia per opera di questo signore basta guardarsi indietro e capire che non potendo esserci nel calcio i mecenati, solo per stare in Italia, non sarebbe potuta esistere la Juve degli Agnelli, la grande inter di Angelo Moratti, l’Inter del triplete di Massimo Moratti, gli invincibili degli splendidi anni del Milan dell’era Berlusconi e che i trionfi che hanno reso felici generazioni di milioni di persone grazie a Ceferin non sarebbero potute esistere.

Se infine trasliamo l’importanza che ha avuto il mecenatismo nella storia e nell’arte capiamo che le più grandi opere artistiche e architettoniche dell’umanità sono state compiute da mecenati e che gli affreschi di Michelangelo, sotto un ipotetico governo Ceferin, sarebbero stati affidati alle sapienti mani di un onesto imbianchino onde evitare che ci potessero essere visibili differenze tra una parete e l’altra.   

Avv. Antonello Martinez

 

Prof. Avv. Antonello Martinez
Studio Legale Associato
Martinez & Novebaci
www.martinez-novebaci.it

 

 

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Calcio e fairplay finanziario: "la Grande Farsa" 

 

 

 

 

 

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