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Il crowdinvesting raddoppia

Il crowdinvesting raddoppia

Il crowdinvesting raddoppia

Presentato il quarto Report Italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’omonimo Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano (In sintesi). Lo scorso 30 giugno l’equity crowdfunding ha superato la soglia degli 82 milioni di euro raccolti (un anno fa erano assai meno della metà), mentre il lending è arrivato a ben 435 milioni, circa due volte la cifra alla stessa data del 2018. La raccolta nell’ultimo anno è stata rispettivamente di 49 milioni (170 campagne censite, quasi una ogni 2 giorni, con un tasso di successo del 75% nei primi 6 mesi quando la media dell’intero campione dal 2014 è del 71,7%) e di 207 milioni, con un tasso di crescita relativo che non fa sfigurare l’Italia rispetto ad altri Stati europei, anche se il gap sui volumi si mantiene consistente.Sono le principali evidenze emerse dal quarto Report italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’Osservatorio omonimo della School of Management del Politecnico di Milano, presentato questa mattina. L’Osservatorio sul Crowdinvesting studia quel sottoinsieme del crowdfunding che permette a persone fisiche, ma anche investitori istituzionali e professionali, di aderire direttamente attraverso una piattaforma Internet abilitante a un appello per raccogliere risorse destinate a un progetto imprenditoriale, concedendo un prestito (lending-based model) oppure sottoscrivendo quote del capitale di rischio della società (equity-based model). Negli ultimi 12 mesi si sono registrate le prime exit, attraverso IPO o acquisizioni, ma anche i primi write-off. L’Italian Equity Crowdfunding Index, ideato dall’Osservatorio, ha calcolato al 30 giugno un apprezzamento complessivo del valore di portafoglio pari al 9,43%. Molto attiva poi l’industria del real estate crowdfunding: in un anno le piattaforme sono passate da 2 a 6 e altre sono in partenza.
Al 30 giugno 2019 risultavano autorizzati in Italia 35 portali, ma un buon numero di questi non si era ancora attivato. Le campagne di raccolta sono state finora 401 organizzate da 369 imprese diverse, 170 solo negli ultimi 12 mesi, quasi una ogni 2 giorni. Il tasso di successo continua a mantenersi elevato: 75% nei primi 6 mesi del 2019, quando la media generale dell’intero campione dal 2014 è 71,7%.
Fra le emittenti guadagnano spazio le PMI, ma il mercato è ancora dominato dalle startup innovative (72% dei casi nell’ultimo anno) soprattutto di Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, che operano nei servizi di informazione e comunicazione. Gli obiettivi principali correlati alla raccolta di capitale sono investire nel marketing e nel brand (55% dei casi) e nello sviluppo della piattaforma ICT (33%). La valutazione pre-money media e mediana si aggira intorno a 1,5 milioni di euro.

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