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Monitor dei Mercati Emergenti... di Nikolay Markov

eurozona   robusti tassi di crescita

Monitor dei Mercati Emergenti

A cura di Nikolay Markov, Senior Economist di Pictet Asset Management

I Paesi dell’Europa centrale stanno resistendo alla debolezza dell’eurozona mostrando robusti tassi di crescita. Qual è il motivo e in che modo gli investitori possono trarne beneficio? Le economie dei Paesi dell’Europa centro-orientale sono riuscite a generare tassi di crescita sorprendentemente robusti e sembrano essersi disallineati dal rallentamento dell’eurozona. La loro resilienza può essere attribuita a un’incoraggiante domanda interna, trainata dal credito al consumo. Per quanto ancora potrà durare il boom e in che modo possono beneficiarne gli investitori? Gli aspetti da considerare sono tre.

1. Mercato del lavoro solido. Condizioni del mercato del lavoro molto solide con tassi di disoccupazione a livelli minimi record e una forte crescita dell’occupazione che stanno alimentando la spesa al consumo (si vedano le Fig.2 e Fig.3 sotto riportate). Ciò si è tradotto in una forte crescita dei salari nominali in tutti quanti i Paesi CEE4: dal 7,1% della Repubblica Ceca al 21,6% della Romania – in forte contrasto con il 2,4% dell’eurozona.

2. Dai salari all’inflazione dei prezzi al consumo. Anche la seconda parte del canale di trasmissione, dai salari all’inflazione dei prezzi al consumo, si è materializzata nei Paesi CEE4, diversamente da quanto successo nell’eurozona. Entrambi i tassi di inflazione primaria e core sono saliti (si veda il grafico sotto riportato).

3. Banche centrali. Con maggiori pressioni inflazionistiche, si prevede che le banche centrali metteranno in campo ulteriori misure per contenere l’inflazione.

Tuttavia, finora questo è stato il tassello mancante del puzzle, ad eccezione della Repubblica Ceca e, entro certi limiti, della Romania. L’esempio più preoccupante è la Romania, in cui l’inflazione è salita oltre la fascia obiettivo, dopo che la banca centrale ha avviato il percorso di normalizzazione della politica monetaria lo scorso anno, ma ha poi fermato il programma di restringimento monetario.Gli investitori nelle economie dei Paesi CEE4 dovranno presto fare attenzione alla normalizzazione della politica monetaria, giustificata da condizioni interne positive che si trasmettono a una risalita dell’inflazione core. L’eurozona avrebbe desiderato di trovarsi in questa condizione, mentre si trova all’estremità opposta dello spettro. Ciononostante, gli investitori devono anche prestare attenzione ad alcune economie a rischio, per via dell’aumento dei debiti delle partite correnti, di finanze pubbliche in deterioramento e di un debito pubblico in crescita. Questo è in particolare il caso di Romania e Ungheria. La crescita trainata dai salari dei Paesi CEE4 li ha ampiamente immunizzati nei confronti del rallentamento dell’eurozona. Riteniamo che ciò offra opportunità di investimento, soprattutto sul fronte azionario.

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