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Conti correnti, al via i controlli sui movimenti in contante

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CONTI CORRENTI, AL VIA I CONTROLLI SUI MOVIMENTI IN CONTANTE

Partono da Settembre 2019 i monitoraggi e le segnalazioni alla Banca d’Italia dei movimenti in contante sui conti correnti nell’ambito delle regole fissate dalle norme antiriciclaggio, al fine di rilevare eventuali violazioni, secondo quanto previsto dal un Provvedimento di Marzo scorso.

Da questo mese infatti le banche, Poste italiane, le finanziarie, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica dovranno comunicare mensilmente alla Banca d’italia (più precisamente all’UIF, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia) i movimenti in contante di importo pari o superiore a 10.000 euro effettuati nel corso di ogni mese solare anche attraverso operazioni frazionale di importo pari o superiore a 1.000 euro. La rilevazione è effettuata tramite le cosiddette “comunicazioni oggettive”, comunicazioni telematiche che vanno inviate a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di riferimento ed entro il 15 del secondo mese successivo.La prima comunicazione sarà effettuata entro il 15/9/2019 con riferimento ai mesi di aprile maggio giugno e luglio.I dati saranno utilizzati per la verifica di operazioni sospette e per valutazioni in merito ad eventuali attività di riciclaggio o finanziamento al terrorismo. Si fa presente in merito che le operazioni cosiddette “sospette” sono già oggetto di segnalazione obbligatoria, possono essere di varia natura (versamenti, bonifici, etc.) e non per forza collegate a movimenti in contante. Non è detto, infatti, che una comunicazione oggettiva riguardi una “operazione sospetta”, ed anzi il collegamento può essere escluso quando i movimenti non sono collegati ad altre operazioni che facciano desumere operazioni sospette o non sono effettuati da clienti ad elevato rischio di riciclaggio.

È evidente quindi come le valutazioni siano complesse, non prevedibili nel dettaglio, con il coinvolgimento soprattutto di ditte e aziende ma anche di privati, in un’ottica prevalentemente anti-riciclaggio ma probabilmente anche anti-evasione fiscale, visto che nelle sue indagini e valutazioni l’UIF potrà avvalersi della Guardia di Finanza. Si ricorda, infine, che per quanto riguarda i contanti esiste da anni un limite a quelli utilizzabili per i pagamenti, attualmente di 3.000 euro, sempre nell’ambito delle norme antiriciclaggio. Questa soglia -che si riferisce ad un divieto- NON riguarda i prelievi in contante dal conto corrente, che, stante l’obbligo di segnalazione già detto, rimangono liberi.

Rita Sabelli (responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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