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Parlamento europeo: Anteprima della sessione del 16-19 settembre 2019

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione del 16-19 settembre 2019

Strasburgo Brexit: dibattito con il capo negoziatore Michel Barnier. Mercoledì, i deputati discuteranno la situazione relativa al ritiro del Regno Unito dall’UE e voteranno una risoluzione sulla questione. A seguito dei risultati del Vertice speciale europeo del 10 aprile 2019, il Regno Unito dovrebbe lasciare l’UE il 31 ottobre (o prima). Per entrare in vigore, qualsiasi accordo di recesso tra l’Unione europea e il Regno Unito deve essere approvato dal Parlamento europeo a maggioranza semplice dei voti espressi (articolo 50, paragrafo 2, del trattato sull’Unione europea).
BCE: voto in Plenaria sulla candidatura di Christine Lagarde. Qualora dovesse ottenere il sostegno dalla Plenaria di martedì, Christine Lagarde si troverebbe a un passo dal diventare presidente della BCE. Christine Lagarde ha già ricevuto un parere favorevole dalla commissione per i problemi economici e monetari, in seguito all’audizione della scorsa settimana. Il Parlamento europeo esprime un parere sull’idoneità o meno di un candidato a ricoprire il ruolo di Presidente della BCE, mentre la decisione finale è presa dal Consiglio europeo. Christine Lagarde dovrebbe sostituire Mario Draghi. Votazione: martedì 17 settembre.
Ingerenza elettorale straniera e diffusione della disinformazione in Europa. Le fake news e le interferenze straniere nei processi democratici in Europa saranno discusse martedì alle 15.00.I deputati terranno un dibattito sulle interferenze elettorali straniere e sulla disinformazione nei processi democratici nazionali ed europei, che minacciano la stabilità dei sistemi politici degli Stati membri e la coesione europea. Una risoluzione sarà votata giovedì.L’UE sta valutando come contrastare gli attacchi informatici, le campagne di propaganda e la disinformazione da parte di paesi terzi. Nel dicembre 2018, la Commissione europea ha pubblicato un Piano d’azione contro la disinformazione e, nel marzo di quest’anno, il Parlamento ha adottato una risoluzione che indica Russia, Cina, Iran e Corea del Nord come le principali fonti di disinformazione in Europa.Dibattito: martedì 17 settembre Votazione: giovedì 19 settembre
Amazzonia: dibattito in Plenaria sugli incendi nelle foreste. La situazione e la distruzione delle foreste in tutto il pianeta, e quelle nell’UE, saranno discusse con il Consiglio e la Commissione lunedì e martedì pomeriggio. Nel luglio scorso, la Commissione europea ha adottato una comunicazione che definisce un nuovo quadro di riferimento per delineare le azioni da intraprendere per proteggere e ripristinare le foreste mondiali, che accolgono l’80% della biodiversità terrestre, forniscono sostentamento a circa un quarto della popolazione mondiale e sono essenziali per combattere i cambiamenti climatici.La situazione delle foreste nell’UE sarà discussa lunedì, dopo l’apertura della sessione.Dibattiti: lunedì 16 e martedì 17 settembre
Piante: no a brevetto di prodotti ottenuti naturalmente Lunedì, i deputati chiederanno alla Commissione come intende garantire che piante e semi ottenuti da processi essenzialmente biologici, come l’incrocio, non possano essere brevettati. Il dibattito precede la scadenza del 1° ottobre relativa alla presentazione di dichiarazioni sulla brevettabilità delle piante ottenute naturalmente, all’organo di appello finale dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB).In una risoluzione non legislativa che sarà posta in votazione giovedì, il Parlamento potrebbe ribadire le precedenti richieste per un accesso senza barriere al materiale di moltiplicazione delle piante, necessario per promuovere innovazione, variazione genetica delle colture e salute dei cittadini dell’UE.Nel marzo 2015, la commissione allargata di ricorso dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) ha deciso che, nei casi riguardanti i pomodori (G0002/12) e i broccoli (G0002/13), i prodotti ottenuti da processi essenzialmente biologici, come l’incrocio, possono ottenere la tutela brevettuale. Il Parlamento europeo ha risposto nel dicembre 2015 con una risoluzione non vincolante, in cui si chiede di chiarire le norme UE e si ribadisce l’obiezione alla brevettabilità dei prodotti derivati dalla coltura convenzionale.In seguito all’intervento della Commissione Europea nel novembre 2016, l’UEB ha modificato la propria politica per non concedere brevetti ai prodotti ottenuti tramite processi essenzialmente biologici. Tuttavia, nel dicembre 2018 la commissione tecnica di ricorso dell’UEB ha respinto tale decisione, sostenendo che la Convenzione sul brevetto europeo abbia la precedenza giuridica sulle norme di attuazione dell’UEB (decise dalle Commissione europea).Dibattito: lunedì 16 settembre Votazione: giovedì 19 settembre
Ricerca e Erasmus: 100 milioni di euro in fondi aggiuntivi. Mercoledì, i deputati dovrebbero approvare un supplemento di 100 milioni di euro per i programmi di ricerca e mobilità dei giovani. Di questi 100 milioni di euro, 80 saranno destinati al programma Orizzonte 2020, i restanti 20 al programma Erasmus+. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo in tal senso nel dicembre 2018. Inoltre, i deputati si esprimeranno sull’opportunità di restituire agli Stati membri dell’UE un rimborso di 1,8 miliardi di euro a partire dal 2018, attraverso una riduzione dei contributi dei paesi al bilancio UE. Si tratta di un esercizio di bilancio annuale, in cui i fondi derivano dagli interessi di mora e dalle ammende ricevute dalla Commissione, nonché dalla sotto-esecuzione dei programmi dell’UE. Votazione: mercoledì 18 settembre.
Inondazioni 2018: 277 milioni di euro in aiuti UE all’Italia Mercoledì, i deputati dovrebbero approvare la mobilitazione di 293,5 milioni di euro per sostenere l’Italia, l’Austria e la Romania in seguito agli eventi meteorologici estremi del 2018.I 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) sono così ripartiti: 277,2 milioni di euro per l’Italia per le forti piogge, le inondazioni e le frane avvenute nell’autunno 2018; 8,1 milioni di euro per l’Austria, a seguito degli stessi eventi meteorologici, e 8,2 milioni di euro per la regione nordorientale della Romania, dopo le inondazioni avvenute nell’estate 2018.Maggiori informazioni sono disponibili nella proposta della Commissione e nel progetto di relazione del PE del relatore Siegfried Muresan, (PPE, RO), nel quale si raccomanda alla Plenaria di approvare l’assistenza del FSUE. Votazione: mercoledì 18 settembre.

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