corriere150repubblica150

giornale150

sole24ore150

 

IlMessaggero-punto-itiltempo

 

ilpiccolo

ilmattino

 

 

lastampa.itil secoloxix

 

ilgiorno

avvenire

 

 

 

 


MILANO: “LA CASA DEL DIAVOLO”

acerbi

“LA CASA DEL DIAVOLO”

Tratto da: Storie Miti e Leggende

Milano 24orenews               

Milano 24orenews ottobre 2019 - Cover Leclerc 

Al civico 3 di Corso di Porta Romana si trova Palazzo Acerbi, un'antica residenza seicentesca a tre piani, dalla facciata austera e sobria, costruita secondo lo stile barocco lombardo di quel tempo. Pochi sanno che all'interno di queste mura un tempo visse un uomo che i milanesi considerarono il diavolo in persona. Ludovico Acerbi (questo il nome del nostro 'Satana secentesco'), marchese di Cisterna Milanese, dopo aver lavorato a Napoli giunse a Milano per conto del Governo spagnolo, di cui curava gli interessi. Acquistò da Pietro Maria Rossi, conte di San Secondo, il palazzo in Corso di Porta Romana. Il nobile, incurante dello stato di povertà sempre più insopportabile in cui versava la Milano dell'epoca, condusse una vita particolarmente lussuriosa, girando per la città su una carrozza trainata da sei cavalli neri e dando feste sontuose nel palazzo che poi prese il suo nome. Ad accendere la fantasia popolare furono le nefandezze che il marchese avrebbe compiuto durante la peste del 1630: «…di anni cinquanta in circa, con barba quadra et longa, né magro né grasso, né bianco né nero. Comparisce ogni giorno in carrozza superbissimo con sedici staferi giovani, sbarbati, vestiti di livrea verde dorata e con assai copia di gioie e sei cavalli tirano la sua carrozza », così scrive un anonimo cronista dell'epoca. Secondo la leggenda, infatti, nei mesi in cui la città si svuotava, il Lazzaretto non aveva più posto per ricoverare i malati, e spesso i cadaveri venivano lasciati in strada per giorni inattesa di una degna sepoltura, Acerbi continuava a ostentare la sua vita di ricchezze, percorrendo la città a velocità folle con la sua lussuosa carrozza e dando balli nei suoi sontuosi saloni. Quando la pestilenza finì, lasciando Milano nel caos più totale, tutti si resero conto che in casa Acerbi nessuno ne era stato colpito, né gli abitanti né gli ospiti. Le cronache del tempo, infarcite di sinistre fantasie dettate dal terrore e dalla superstizione, raccontavano che nel palazzo vivesse proprio Satana e i milanesi si convinsero che il Diavolo in persona festeggiasse in Corso di Porta Romana 3. In effetti questo palazzo non fu solo immune alla peste manzoniana. Si salvò anche dalla bombarda austriaca del 1848, di cui conserva a testimonianza una palla di cannone conficcata nella facciata. Ludovico Acerbi in realtà morì anni prima dello scoppio dell'epidemia: tuttavia la leggenda continuò ad aleggiare attorno a questo personaggio così controverso. Le vicende storiche che coinvolgono il Palazzo e le testimonianze popolari sulla particolare personalità di Acerbi sembrano confermare l’idea che questa storiella non sia solo frutto dell’immaginazione.

Paolo Minotti

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

In primo piano