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La Serbia a piccoli passi verso l’Ue

La Serbia a piccoli passi verso lUe

La Serbia a piccoli passi verso l’Ue

Dall’Adriatico insanguinato dalle Guerre nei Balcani a una stretta di mano dal grande valore: quello della speranza in un futuro di pace all’interno dell’Unione Europea. Ancona, capoluogo marchigiano in prima fila all’epoca del conflitto con il ponte aereo umanitario dall’aeroporto di Falconara, e Šabac, piccolo centro nella Serbia a confine con la Bosnia ed Erzegovina, stanno per firmare un Patto di Amicizia con la speranza possa diventare viatico per l’ingresso della prima municipalità serba all’interno del Forum delle Città Adriatico Ioniche. Sarebbe il primo storico ingresso di una realtà serba nei 20 anni di vita del Forum, nato nell’ambito della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico-ionica (Eusair) con l’obiettivo di favorire creare un luogo di dialogo interculturale e mediazione politica e favorire lo sviluppo di una pacifica comunità adriatica e ionica aperta all’Europa.
L’associazione, al pari dell’analogo Forum delle Camere di Commercio di questa macroregione, annovera al suo interno oltre l’Italia (comuni di Friuli, Veneto, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata) anche Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, e Slovenia. Impensabile fino a qualche anno fa l’ingresso di un comune serbo. Troppo viva ancora la memoria di un decennio di conflitto che ha messo a ferro e fuoco l’area. Un passo alla volta. Anche in prospettiva dell’ingresso della Serbia nell’Unione Europea, con i negoziati di adesione avviati nel 2014.

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