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Venezia. “Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio”

Libreria Sansoviniana P.tta San Marco Venezia

“Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio”

Sabato 26 ottobre 2019, ore 11 Libreria Sansoviniana, P.tta San Marco 13a a Venezia Conferenza di Paolo Puppa “Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio” in occasione della XIX edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo. L’italiano del palcoscenico” ospiterà nelle sue Sale Monumentali la conferenza di Paolo Puppa dal titolo “Lingua e lingue nel teatro italiano a fine millennio”. Saluto di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e di Rosella Mamoli Zorzi, Presidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri. La conferenza di Paolo Puppa, già ordinario di storia del teatro a Ca’ Foscari e commediografo-performer, presenta un’agile mappatura della drammaturgia nostrana vista attraverso la prospettiva linguistica. Si parte dalla rivoluzione futurista, rilanciata poi dalle neoavanguardie degli anni ’60 del secolo scorso, si passa attraverso escursioni dialettali in connessioni coi registri poetici (vedi Antonio Tarantino), sino all’esplosione dei monologhi di narrazione tra Ascanio Celestini e Marco Paolini. A conclusione, lo studioso recupera alcuni frammenti dei propri copioni.

Paolo Puppa, già ordinario di storia dello spettacolo all’Università di Venezia e direttore del dipartimento delle arti, ha alle spalle volumi su Pirandello, Fo, Rosso di San Secondo, Ibsen, D’Annunzio, Goldoni, Storie della messinscena e della drammaturgia, monografie su attori come Baseggio, su registi come Brook e sul monologo. Come coeditor, ha diretto per la Cambridge nel 2006 The History of the Italian Theatre, per la Routdlege nel 2007 Encyclopedia of the Italian Literature, per la Cambridge Scholars nel 2013 Differences on stage, premiato col
George Freedley Memorial Award. Nel 2014, La Serenissima in scena: Da Goldoni a Paolini (ETS). Attualmente collabora al Dizionario biografico degli italiani. Co-dirige altresì la rivista Archivio d’Annunzio. Come commediografo, ha all’attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e
rappresentati anche all’estero, tra cui La collina di Euridice (premio Pirandello ’96) e Zio mio (premio Bignami-Riccione ’99). Si ricordano, in particolare Famiglie di notte, Venire, a Venezia, Cronache venete, Le commedie del professore e il recentissimo Altre scene. Copioni del terzo millennio. Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per Parole di Giuda da lui stesso interpretato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con Tim e Tom. Nel 2015, il romanzo Ca’ Foscari dei dolori (Titivillus). Infine, nel 2018 ha vinto il premio nazionale Ugo Betti, dedicato ai terremotati, con Scosse in famiglia e agli inizi del 2019 il premio per la critica teatrale intitolata a Rosso di San Secondo, Marionetta d’argento.

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